Totti, tre sogni americani: Champions, nuovo contratto e aggancio a Nordahl

di Redazione, @forzaroma

(Il Tempo – A.Austini) – «Tutti al mare» cantava un anno fa dopo aver battuto il Bologna nel gelo del Dall’Ara ed essersi illuso insieme alla Roma di aver imboccato la strada giusta.

 

Totti era felice per la prima convincente affermazione del tiki-taka di Luis Enrique e, ancor di più, per l’imminente vacanza alle Maldive con Ilary e i bambini. Al ritorno, abbronzatura a parte, solo dolori dal punto di vista sportivo: la squadra è affondata nell’anonimato e «Lucho», che nel frattempo lo aveva conquistato con la sua filosofia di calcio aggregativo, ha abbandonato la nave. Dodici mesi dopo è tutta un’altra storia: destinazione Orlando, compagni di viaggio Zeman e gli stessi dello spogliatoio, programma decisamente meno rilassante. «È un Capodanno alla Fantozzi» ha scherzato ieri mattina il capitano, prima di imbarcarsi con la Roma verso gli States, dove la squadra si allenerà fino al 2 gennaio. Sull’aereo atterrato in Florida nella nottata italiana non c’erano il ragionier Filini né la signorina Silvani, ma la partenza in comitiva, con mogli, fidanzate e figli al seguito per diversi giocatori (De Rossi, ad esempio, è accompagnato dalla bella Sarah e dalla figlia Gaia mentre Ilary è rimasta in Italia) ha suscitato la ficcante ironia di Totti. I motivi per sorridere, da qualche mese, non gli mancano affatto. L’anno solare si è chiuso nel migliore dei modi a livello personale e la Roma si è regalata nuove speranze. Le stesse con cui Totti guarda a un 2013 che per lui si annuncia davvero importante. Innanzitutto, c’è un altro record a portata di mano: segnando altri quattro gol raggiungerà Nordahl a quota 225 sul secondo gradino del podio dei marcatori all-time in serie A. Solo Piola, con i suoi irraggiungibili 274 centri, gli rimarrà davanti. Per andare a prendere anche lui servirebbe un’impresa leggendaria: il prossimo anno il capitano dovrà spegnere 37 candeline sulla torta. Ma lui non ha mai fatto mistero di volersi ritirare non prima dei 40 anni. A vederlo giocare oggi, con cinque chili in meno e la voglia di un ragazzino, il traguardo sembra a portata di mano. Totti non ha dubbi e nel 2013 vuole convincere anche la Roma: il prossimo campionato, sulla carta, è l’ultimo del suo contratto e per questo a breve si aspetta di parlare concretamente di rinnovo con i dirigenti.

 

 

La società sa e vuole venirgli incontro: la questione sarà comunque delicata, ma in qualche modo si troverà una soluzione. Perché la Roma che vuole farsi conoscere sempre di più in giro per il mondo non può prescindere dall’unico suo giocatore che è un marchio di per sé, vedi anche gli ultimi spot girati per Volkswagen. Ma Totti continua a essere insostituibile per quello che fa in campo. A 36 anni è il più utilizzato da Zeman, ha la media-voto più alta della serie A, un ottimo score (6 gol) nonostante non giochi più da prima punta e mantiene la leadership degli assist: 7. Il sogno-Champions della Roma passa dai suoi piedi. E il ritorno in Europa per Totti è un chiodo fisso. Il 2013, in fondo, si annuncia come un’altra tappa di una storia lunga e appassionante. Di quelle che piacciono a tutti, un po’ come Fantozzi.

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