Totti infinito, la Roma vola

di finconsadmin

(Il Tempo – T.Carmellini) E tre! Terzo successo consecutivo per la Roma in una serata difficile, contro un ottimo Genoa, per battere il quale serve un mix di storia e futuro. Apre Totti che scrive un?altra pagina della sua storia giallorossa, mette al sicuro il risultato un diciottenne all?esordio da titolare e chiude il discorso l?esperienza di Perrotta. Tre a uno, non bellissimo (a dimostrazione che si possono vincere le partite anche senza un calcio champagne a tutti i costi), ma che vale il settimo posto (scavalcato il Catania) e porta la Roma a cinque punti dal terzo posto: anche se l? davanti c?? davvero la calca del mare a Ferragosto.

 

Andreazzoli cambia il minimo indispensabile: fiducia al giovane Romagnoli sulla sinistra al posto dell?infortunato Marquinhos e Balzaretti vince il ballottaggio con Marquinho per il ruolo di esterno sinistro. Il resto ? la Roma vista a Bergano con il ritorno degli squalificati Totti e De Rossi. Ma si vede subito che sar? una serata complicata per la Roma forse anche un po? distratta dalle voci sullo sceicco che vuole entrare in societ?. E i numeri dell?intervallo sono chiari: undici corner a zero per gli ospiti con cinque tiri in porta di Borriello & Co. contro uno solo dei giallorossi. In realt? la Roma spinge bene sulle fasce, soprattutto la destra sulla quale Torosidis cresce col passare delle partite e mette dentro sempre palloni interessanti. Il problema ? che l? in mezzo non c?? mai nessuno in grado di concretizzare e quando Osvaldo segue il gioco c?? l?ottimo Frey a fare la guardia.

 

La svolta arriva dopo un quarto d?ora quando De Rossi fa tutto da solo, prova a sfondare la compatta difesa di Ballardini e sbatte su Bovo: secondo Gervasoni ? irregolare il fallo dell?ex romanista e indica deciso il dischetto. Dagli undici metri il capitano raggiunge Nordahl a quota 225 gol e viene festeggiato, giustamente, dall?Olimpico: il problema ? che far festa a partita in corso non sempre porta bene. Cos? parte la rincorsa genoana che si concretizza, dopo l?infortunio di Pjanic (caviglia ko, sostituito da Bradley) e un paio di miracoli veri di Stekelenburg su Bertolacci (giovane talento in compropriet? con la Roma), sempre dal dischetto e ancora ad opera di un romanista: nemmeno a dirlo Borriello. Evidente il fallo di Burdisso in chiusura sull?ex compagno che poi castiga Stekelenburg e rimette in pari la gara.

 

Si riparte dopo l?intervallo con la Roma in avanti che vuole portar via l?intera posta e prova a cambiar marcia. Va meglio soprattutto quando Andreazzoli toglie Balzaretti e mette Marquinho. Cos? la Roma cresce col passare dei minuti e al 13? arriva il gol della svolta che, per uno scherzo del destino, porta la firma del pi? giovane in campo: Romagnoli bagna il suo esordio da titolare con il primo gol in giallorosso. A diciotto anni, esattamente la met? del Capitano.

 

Sul 2-1 la partita ? tutt?altro che finita, il Genoa ci crede fino in fondo e tiene sulla corda i giallorossi non risparmiando qualche legnata di troppo. La gara si incattivisce (giallo per Totti e Kucka con il secondo che lascia il campo per somma di ammonizioni), Stek si guadagna la palma del migliore (in tandem con Totti ovviamente), Gervasoni caccia Ballardini (inviperito con i suoi perch? non fermano il gioco con Osvaldo a terra) e Andreazzoli copre la Roma: difesa a quattro con Torosidis che scorre indietro. Qualche minuto dopo arriva anche il cambio conservativo: dentro Perrotta per un Osvaldo fischiato dall?Olimpico. L?oriundo non prende bene nessuno dei due.

 

Finita? Macch?. C?? ancora il tempo per il gran gol di Perrotta del 3-1 finale che premia la scelta del tecnico e la costanza di un professionista che si fa sempre trovare pronto. Ultimo abbraccio, sempre per Totti: stavolta ? speciale, perch? dopo il triplo fischio di Gervasoni piombano in campo Cristian e Chanel con tanto di maglia ?sei forte pap??. ? festa, di tutti, con la Roma che va sotto la Sud a raccogliere il meritato plauso per questo terzo successo consecutivo che la rimette al mondo: in tutti i sensi.

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