Totti in difesa: “Non faccio l’agente”

L’Assoagenti accusa l’ex capitano della Roma di svolgere le funzioni di procuratore senza averne la dovuta abilitazione

di Redazione, @forzaroma

Gli occhi della Figc si sono posati su Totti e sulla sua CT10 Management. La Commissione Agenti della federazione ha deciso di aprire un’indagine sui comportamenti professionali dell’ex capitano della Roma, che ha creato la società un anno fa con l’obiettivo di prestare servizi nel settore delle attività sportive. Il procedimento, scrive “Il Tempo”, nasce da un esposto dell’Assoagenti, che accusa Totti di svolgere le funzioni di procuratore senza averne la dovuta abilitazione.

Con riferimento ad una serie di articoli ed alla notizia, allo stato priva di riscontro (dalla Figc hanno confermato informalmente la notizia, ndc), dell’apertura di un’indagine nei miei confronti e di un esposto di un’associazione di agenti che mi attribuisce di aver svolto attività di agente, ribadisco che non esercito l’attività di agente, ma svolgo esclusivamente quella di scouting in conformità a tutte le disposizioni” la nota di Totti affidata a Tmw. Nel corso delle indagini saranno ascoltati l’ex calciatore e il suo socio, il procuratore Demontis che figura come amministratore unico e possessore del 51% del capitale sociale della CT10, con Totti che ha un diritto agli utili pari al 90%.

Pochi mesi fa in Figc è stato trattato un caso simile riguardante Alessandro Luci: il socio della Football Factory decise di patteggiare per 4 mesi e 18.500 euro di ammenda “per aver in via di fatto svolto l’attività di agente sportivo, senza essere in possesso della necessaria iscrizione nel registro degli agenti“.

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