Tornare sul mercato subito

Serve gente che giochi subito, in grado di dare ossigeno alla Roma e cambi dignitosi a Fonseca

di Redazione, @forzaroma

Inutile cercare di capire cosa stia succedendo  quest’anno alla Roma. Come riporta Il Tempo, altro che quattro maghi dell’era Lotito, qui ci vorrebbe una schiera di esorcisti per smantellare il malocchio o comunque allontanare la sfiga che continua a tormentare i giallorossi “mutilati” anche di Diawara nel momento migliore della sua stagione. Altro ginocchio, l’ennesimo. Prima era stata la volta degli esterni, poi è toccata alla zona centrale del campo, falcidiata da crociati, esterni, interni, legamenti, tendini che saltano. Un’apocalisse. Ma è così e nulla si può contro la sfortuna, anche se il fenomeno andrebbe analizzato molto più a fondo.

Resta la soluzione, che al momento non può che essere una: tornare immediatamente sul mercato. E non con l’ennesimo giovane di prospetto per quanto talentuoso. No, qui serve gente che giochi subito, in grado di dare ossigeno alla Roma e cambi dignitosi a Fonseca: perché quelli visti all’Allianz Stadium hanno mostrato tutti i loro limiti. Insomma a questo punto della stagione, Pallotta o Friedkin che sia, bisogna cercare di capire cosa si vuole fare: dove si vuole arrivare.

Quali sono gli attuali obiettivi della stagione giallorossa? Se nulla è cambiato e la società punta ancora sulla qualificazione alla prossima Champions, bisogna investire: subito. Valutando l’intera situazione, fatta salva la naturale amarezza per gli ennesimi infortuni, c’è da considerare una buona notizia e una cattiva. La buona è che gli ultimi episodi drammatici (Zaniolo e Diawara su tutti), si sono verificati a “finestra” di mercato aperta. La cattiva è che in questo momento di transizione tra la vecchia e la nuova società, con un proprietario ormai uscente e il nuovo ancora fuori dalla porta, diventa difficile immaginare chi si possa prendere la responsabilità e l’onere di mettere soldi freschi in queste operazioni di mercato. Toccherebbe a Pallotta che è però già alle prese con un aumento di capitale tutt’altro che semplice. Nessuno poteva prevedere questa ecatombe, ma così è e ora bisogna intervenire: subito. Prima che sia troppo tardi… e vale per tutti.

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