Tifosi-Pallotta: è guerra aperta

Il presidente americano attaccato con nuovi striscioni, dà ormai poco peso alle contestazioni

di Redazione, @forzaroma

Il gelo calato sulla trattativa tra Friedkin e Pallotta per il passaggio di proprietà della Roma ha fatto riemergere l’aspra spaccatura che c’è tra il presidente bostoniano e gran parte dei tifosi giallorossi. Nella notte sono stati affissi due striscioni all’esterno di Trigoria e della sede del club all’Eur – “A Roma de papponi ne so passati tanti… Tu li batti netti quanti!” e, “Pallotta te volemo bacià freddo” che seguono a breve distanza le scritte affisse pochi giorni fa e volantini a favore del magnate texano distribuiti per le strade di New York. Pallotta dà ormai poco peso alla contestazione nei suoi confronti – il 13 giugno saranno due anni esatti dalla sua ultima visita nella Capitale – ed è alle prese coni conti del club e con la ricerca di un socio di minoranza (o di un compratore) che possa dar ossigeno alle casse della Roma iniettando nuovo denaro, riporta Il Tempo. Di certo la diffusione del Corona con seguente stop imposto da Friedkin ad inizi marzo hanno portato ad una situazione che ha del tutto spiazzato Pallotta, che era già pronto a dire addio all’investimento nel calcio italiano dopo 9 anni.

Insieme alla dirigenza il presidente sta cercando di affrontare tutti i problemi di gestione quotidiana e uno dei “nodi” minori da risolvere riguarda la posizione di Petrachi, che ha ancora due anni di contratto ed uno stipendio complessivo da 2,4 milioni netti. Il ds, intervistato da Sky (oggi l’integrale), ha cercato di spronare i giocatori in vista della ripresa del campionato: “Soprattutto i primi giorni ho visto grande voglia, cattiveria e concentrazione. Quest’ultima settimana li ho visti un po’ così, quindi devo fargli capire che ci stiamo avvicinando al campionato. All’inizio è stato malto bello stare insieme e ritrovarsi. Siamo una famiglia, ma come tutti i figlioli ogni tanto uno ti scappa, uno esce, uno fa… Mercato? Tutti aspettano, nessuno fa una prima mossa. Anche su giocatori che hanno fatto bene”. Intanto arrivano novità sul fronte della querelle con il Newell’s Old Boys per la cessione allo Spartak Mosca di Ponce, calciatore sul quale gli argentini vantavano una futura rivendita. L’ad Fienga sta portando avanti i colloqui con il club di Rosario per arrivare ad un accordo che prevede una transazione in favore degli argentini: la richiesta è di 2,4 milioni di euro e l’obiettivo è chiudere la questione in maniera amichevole, prima di arrivare davanti alla Fifa.

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