Tanta voglia di Totti

di Redazione, @forzaroma

(Il Tempo – M.De Santis) – Tanta voglia di segnare, prendere la Roma per mano e ritornare a quell’aurea normalità di sempre da 266 reti e un record dopo l’altro.

Il piatto forte del menù giallorosso per le 12.30 di domani è proprio il capitano. Otto giorni dopo quel cucchiaio alla milanese andato a male tra le braccia di Abbiati e bocciato senza pietà da critici e clienti, lo chef Totti vuole riproporre la sua solita cucina tradizionale: gol, leadership, presenza, fantasia e anche simpatia. Anzi, quest’ultima, dopo un po’ di giorni così e così, è già tornata. Battute sempre pronte, sorrisi e tanta voglia di scherzare: questo è stato lo show del capitano nell’allenamento di ieri. Un «Vabbè, allora ce ne possiamo pure andare» dedicato a Rosi, autore di un gol da cineteca durante la partitella, e un «Mi mettete sempre contro quello più veloce», ispirato da Bojan e indirizzato ironicamente a Luis Enrique, sono stati gli highlights della ritrovata vena ironica tottiana.

E pensare che la settimana del capitano, in fin dei conti, non era proprio iniziata benissimo: il dibattito critico sul pallonetto a San Siro e su tutti i suoi annessi e connessi, un bel po’ di critiche (alcune persino ingenerose e ingrate) e i doloretti alla gamba durante e post Milan-Roma. Ora, però, il vento è cambiato: Totti sente fortemente che domani Luis Enrique punterà sulla sua voglia di riscatto e i fastidi muscolari, frutto di un campo per cui il Barça, solo quattro giorni più tardi, si è legittimamente imbufalito, sono scomparsi. Adesso, per finirla una volta per tutte e zittire un po’ di uccellacci del malaugurio, c’è bisogno di fare quello che ultimamente ha fatto l’amico Del Piero: ritrovare un gol che domani mancherà da 71 giorni e tornare ad essere quello di sempre. Se la Roma post-derby, un pochino più accorta rispetto alla «proposta» desiderata e inseguita da Luis Enrique, deve ancora essere completamente metabolizzata da Totti, l’appuntamento di domani sembra capitare a pennello. Novara avvisato, mezzo salvato. Il capitano, comunque, non sarà da solo: accanto a lui ci sarà il totem Osvaldo e uno tra Lamela (apparantemente favorito) e Bojan. De Rossi si accomoderà in difesa, al fianco di Kjaer, e lascerà l’epicentro della linea mediana a Gago. Per gli altri due posti a centrocampo, con Greco ancora a fare differenziato, via libera per Pjanic (ieri regolarmente in campo) e ballottaggio tra Simplicio e Marquinho.

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