Sotto l’albero di Natale le grandi attendono regali

Oggi all’Olimpico scende il Genoa, forse l’unica squadra più inguaiata dei giallorossi, che però spesso in passato si sono votati a tendere una mano caritatevole ad avversari in crisi

di Redazione, @forzaroma

Due settimane e mezza. Tanto durerà la vacanza che l’élite del nostro calcio si concede. Si tornerà in campo il giorno della befana, mercoledì festivo. Da stabilire che cosa ci sarà nella calza di Rudi Garcia, messo pesantemente in discussione dopo gli ultimi disastri di una Roma in preoccupante declino atletico. Oggi all’Olimpico scende il Genoa, forse l’unica squadra più inguaiata dei giallorossi, che però spesso in passato si sono votati a tendere una mano caritatevole ad avversari in crisi. Quella di Roma è una delle tante sfide impari che la giornata propone con la Juventus a Carpi, la Fiorentina in casa con il Chievo, ostacolo non trascurabile per il Napoli a Bergamo anche se l’Atalanta ha qualche problema di organico.

Non è in pericolo il primato dell’Inter: sarà la capolista al chiudere il sipario ospitando a San Siro la Lazio, che è tornata a vincere in coppa ma senza consolidare la posizioni di Pioli. Certo l’occasione per una immediata conferma non è delle migliori, perché Mancini non vuole mollare niente e dispone di una marea di soluzioni in attacco e in difesa. Difficile stabilire chi partirà per le ferie con il sorriso. Soltanto per la Roma l’impegno dell’Olimpico nel pomeriggio è senza alternative. Per salvarsi, il tecnico è obbligato a conquistare una vittoria netta e soprattutto convincente. Si dovranno individuare le responsabilità sulla condizione fisica di una squadra che ha accusato un crollo in verticale. Aspettiamo con ansia nomi e cognomi di chi ha cosi male gestito le energie a disposizione.

(G. Giubilo)

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