Sabatini: «De Rossi non è incedibile»

di Redazione, @forzaroma

(Il Tempo – A.Serafini) Nei giorni di mercato, è facile rubare la scena anche quando si tratta di presentazioni ufficiali. Mentre Balzaretti conquista, sul campo e fuori, i suoi nuovi tifosi, Sabatini rompe il silenzio spiegando l’evoluzione delle strategie della sua seconda stagione romanista. Tre o quattro giorni di tempo e il quadro sarà più chiaro per tutti. A partire proprio dall’ultimo tassello, che completerebbe un puzzle già ben definito: «Avvertiamo l’esigenza di trovare un centrale di difesa, poi credo che ci fermeremo qui. Non credo arriverà un altro terzino, ma rinforzeremo il reparto nel più breve tempo possibile. Certo il mercato può sempre offrirti qualcosa quando meno te lo aspetti, per questo siamo sempre vigili». Mentre l’idenkit del difensore sembra essere ben tracciato («possibile, anzi probabile che sia brasiliano»), il ds non chiude totalmente tutte le voci di possibili importanti cessioni: «De Rossi è incedibile, anche se nel calcio ci possono essere sempre imprevisti. Se arrivasse un’offerta irrinunciabile, bisognerebbe parlarne. Ora è uno scenario difficile, ma non impossibile».

Cambia il giocatore, ma non la sostanza quando il discorso finisce su Osvaldo: «È un calciatore fortissimo e non vogliamo indebolire la nostra rosa». La Roma non ha bisogno di cedere i pezzi più preziosi, salvo condizioni eccezionali, e lo dimostra rivolgendosi in tono piccato verso chi, a loro giudizio, non si è comportato in modo corretto: «Non subiamo comportamenti che non ci piacciono – tuona Sabatini -. Avevamo proposto a Rosi un prestito al Parma con diritto di riscatto e lui ha avuto delle rimostranze. La Roma non può accettare questa transazione con i giocatori. Borini sarebbe rimasto se avesse accettato una situazione di mercato che gli avevamo proposto, come la comproprietà. Lui non ha accettato e l’abbiamo ceduto».

Un filone di argomenti preceduto dalle prime dichiarazioni ufficiali del neo acquisto Balzaretti, arrivato in giallorosso con un consenso praticamente unanime: «Quando mi ha chiamato la Roma ho detto subito di sì, eliminando tutte le altre richieste. C’è stata un po’ di confusione mediatica intorno alla storia che ho scelto questa società perché non disputava le coppe. Hanno influito molti fattori: dalla mia situazione familiare allo splendido rapporto che ho con Sabatini». Con la chiusura verso la possibilità dell’arrivo di un altro terzino, l’ex Palermo conferma la sua duttilità: «Posso giocare su entrambe le fasce, arrivo qui nel momento più maturo della mia carriera. Poi con verticalizzazioni di Totti e De Rossi, sarà tutto più facile». Movimenti in entrata legati a quelli in uscita, con la colonia rimasta a Trigoria, fuori del tutto dal progetto zemaniano: chi non è partito per l’Austria è sul mercato, mentre le offerte al «Bernardini» continuano ad arrivare. Tanti rifiuti legati a destinazioni sgradite: «Ma nei prossimi giorni ci sarà più chiarezza», assicura Sabatini. Riferimenti precisi ad Heinze, Borriello e Pizarro. Situazione in via di definizione per il cileno che ormai è ad un passo dalla Fiorentina. Il ds viola Pradè è pronto ad accaparrarsi il centrocampista, che dopo Juan, Simplicio e Rosi potrebbe rescindere il contratto con il club giallorosso a favore di una buonuscita (almeno 500.000 euro). Anche Heinze vuole cambiare maglia. I londinesi del Qpr rimangono la destinazione più gradita.

Su Antonio Cassano Sabatini svela «che il giocatore è stato offerto alla Roma non dal Milan, ma da un intermediario». Intanto in Austria mister Zeman ha regalato mezza giornata di riposo ai suoi ragazzi. Pjanic rientra in gruppo, continueranno a svolgere il differenziato sia Bradley sia Bojan, l’unico che dopo le noie muscolari è rimasto a lavorare in palestra.

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