Sabatini: «Benatia non torna. Sarà dura tenere Szczesny»

“Il mio rapporto con la curva si è incrinato quando hanno chiamato i ragazzi lì sotto per insultarli e sputargli addosso. È stato il momento più basso da quando sono a Roma”

di Redazione, @forzaroma

Umiliato dai tifosi. Sabatini entra a gamba tesa sul tema più caldo degli ultimi giorni con la Sud assente ma protagonista: «Il mio rapporto con la curva si è incrinato quando hanno chiamato i ragazzi lì sotto per insultarli e sputargli addosso. È stato il momento più basso da quando sono a Roma. Mi ha umiliato personalmente e mi sono sentito umiliato per i calciatori, che mi hanno detto che gli avevano chiesto di togliersi la maglia e io questa cosa non l’ho mai sopportata. Ha cambiato i rapporti tifosi-squadra».

Una ferita difficile da rimarginare. Non servono «toppe» per il diesse sul mercato: «Non ci torneremo a gennaio, a meno che non si verifichino cose come l’infortunio di Salah, un danno enorme per noi. Ci fidiamo di Iago e Iturbe, al quale ho detto di giocare come in piazzetta. Magari Garcia non condividerà, ma un ragazzo come lui ha bisogno di liberarsi del frigorifero che io insieme a voi, pagandolo tanto, gli abbiamo messo addosso. Ma io posso permettermi di pagare di più i giocatori». E le commissioni: «La Roma è brutalmente onesta. Onesta da farsi del male. Vi dovreste vergognare. Tengo in alto il bilancio della Roma e se lo ritengo posso pagare una commissione».

Sul ritorno di Benatia è netto: «Voci infondate. Ci fidiamo dei nostri difensori. Ricordatevi di Castan, Rudiger è stato stroncato, anche io l’ho bocciato in un paio di occasioni, ma è forte. Mi sbaglio raramente sul valore dei calciatori e se non vi fidate di me fatelo di Low. E il povero Gyomber, che nessuno vuole vedere giocare, esiste». Però è Garcia ad usarlo col contagocce: «Fa scelte che non sempre condivido. Io scelgo i giocatori, ma lo coinvolgo perché è lui che deve volergli bene. È pragmatico su certe cose, sa che Uçan è forte, ma fa scelte diverse. Riscatteremo Salih, ma devo negoziare l’accordo con il Fenerbahce».

Difficile trattenere Szczesny, ma Sabatini ha già un asso nella manica, il brasiliano Allison: «Conosco troppo bene Wenger e so che non ce lo lascerà, ma ci siamo già coperti per l’anno prossimo». Qualche soldo conta di incassarlo dalla cessione di Doumbia: «Il CSKA non vuole spendere, ma qualcuno lo comprerà, abbiamo già un accordo con un club cinese». Iturbe potrebbe partire: «Se vuole andare a giocare… Però poi la coperta sarebbe corta. Terzini non ne prendo, Florenzi è meglio di Dani Alves, Maicon è un campione incommensurabile. Digne è invulnerabile, Nura un fenomeno».

Sabatini scommette sul ritorno in campo di Totti entro un mese e «poi deciderà se prolungare». L’organico «è competitivo, Dzeko è l’attaccante più forte, dopo di lui c’è Icardi. Higuain? Lui è fuori classifica». Sull’assenza di Pallotta scherza: «Sento la mancanza di tante persone. Produce ricchezza in un altro paese e la ricchezza serve alla Roma». A lui in primis.

(E. Menghi)

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  1. encat - 5 anni fa

    mi ricorda tanto il presidente borlotti della longobarda…

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