Roma: il chiodo fisso di Friedkin. Pallotta aspetta le sue mosse

L’interesse verso l’acquisto della società rimane vivo. Intanto Fonseca valuta le condizioni di Mkhitaryan e Pau Lopez

di Redazione, @forzaroma

Un pallino fisso nella testa di Dan e Ryan Friedkin: la Roma. Il magnate texano e suo figlio hanno iniziato lo scorso ottobre un lungo percorso di avvicinamento alla società giallorossa avviando la due diligence sui conti del club e a circa 250 giorni di distanza dalla loro prima mossa non hanno per il momento alcuna intenzione di mollare il progetto. All’inizio di marzo, ricorda “Il Tempo”, il Gruppo Friedkin era pronto a firmare il contratto preliminare (erano state preparate tre diverse bozze) per l’acquisto delle quote nelle mani del consorzio guidato da Pallotta, ma l’esplosione della pandemia in Europa e negli Usa ha messo tutto in stand-by, costringendo il presidente bostoniano a restare alla guida di una società in vendita da mesi e da cui si era virtualmente distaccato. La nuova offerta presentata da Friedkin a maggio è stata rispedita al mittente e duramente criticata da Pallotta in un’intervista, però il numero uno della Gulf States Toyota non ha abbandonato lo scopo di entrare nel mondo del calcio. I rapporti tra Friedkin e Pallotta si sono pesantemente deteriorati nel corso delle settimane per via di due caratteri abbastanza forti, ma nel mondo del business a contare è il denaro e non le simpatie tra affaristi. Negli ultimi giorni da Houston hanno raccolto informazioni sulla vicenda che ha portato alla sospensione del direttore sportivo Petrachi, un segnale che conferma che l’interesse per la Roma rimane vivo. Per ora nessun altro soggetto imprenditoriale ha iniziato a studiare i conti giallorossi, un vantaggio per Friedkin che ancora corre da solo e sta studiando le prossime mosse. Intanto dopo il giorno di riposo concesso ieri da Fonseca oggi pomeriggio (anche domani seduta pomeridiana) la squadra tornerà ad allenarsi in vista della ripresa della stagione con la Sampdoria. Il tecnico portoghese spera di ritrovare da subito in gruppo Mancini e Pellegrini, mentre saranno da valutare le condizioni di Mkhitaryan e Pau Lopez. Servirà qualche giorno in più per il rientro a pieno regime di Zaniolo.

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