Roma e Inter ai ferri corti

La richiesta di Marotta è stata giudicata pretestuosa da Petrachi e Fienga, che hanno pensato che l’unico scopo di questa mossa fosse quello di cambiare i termini dell’operazione

di Redazione, @forzaroma

Si è conclusa nel peggiore dei modi – e non è detto che sia finita qui – la telenovela di mercato che ha riguardato Roma e Inter per lo scambio tra Spinazzola e Politano. Le avvisaglie di un affare in procinto di sfumare si erano già avvertite durante la sfida con il Parma, una gara preceduta dalle parole di Petrachi che aveva parlato di affare non concluso. Ieri mattina le parti coinvolte hanno fatto l’ultimo tentativo per trovare un punto d’incontro sulle esigenze delle società, ma ogni tentativo è stato vano ed è saltato del tutto il trasferimento, scrive Il Tempo. Nel pomeriggio di giovedì i club avevano compiuto un importante passo in avanti rispetto alle tensioni delle ore precedenti ed era stato raggiunto una bozza di accordo sulla base di un doppio trasferimento in prestito con diritto di riscatto, che si sarebbe trasformato in obbligo al raggiungimento delle 15 presenze entro il termine della stagione.

Il nodo del contendere è stata proprio questa clausola: la Roma – che comunque reputava quasi inaccettabili anche questi termini dell’accordo, ha comunque provato ad andare avanti voleva considerare anche 1 minuto in campo come presenza da conteggiare, mentre i nerazzurri chiedevano di prendere in considerazione soltanto le partite con almeno 45 minuti disputati sul campo. Il nervosismo era già alto dal giorno prima, in cui l’Inter aveva cambiato le carte in tavola trasformando la formula dello scambio a titolo definitivo in un doppio prestito con diritto di riscatto. Tale scenario è sorto soltanto dopo che Politano e Spinazzola avevano già svolto le visite mediche: il terzino giallorosso ha regolarmente ottenuto l’idoneità sportiva del Coni e, nonostante questo, i nerazzurri hanno chiesto un supplemento di visite. La richiesta di Marotta è stata giudicata pretestuosa da Petrachi e Fienga, che hanno giudicato che l’unico scopo di questa mossa fosse quello di cambiare i termini dell’operazione con cordata in ogni dettaglio con Ausilio, direttore sportivo del club di Suning.

Le società si sono ovviamente lasciate malissimo e i giocatori sono tornati nelle rispettive città. Spinazzola, atterrato alle 17.10 a Fiumicino, è apparso sorridente: “Ora mi vado ad allenare. Mi sento bene, penso solo alla partita col Genoa. Deluso? Penso solo a domenica e basta”. Intanto la Roma, che punta Shaqiri come esterno offensivo, ha definito tutti i dettagli della trattativa Ibanez che arriverà ad inizio settimana. Il difensore si trasferisce dall’Atalanta in prestito per 18 mesi (2 milioni), con obbligo di riscatto fissato a 8 milioni e firmerà un contratto di 4 anni e mezzo a 700mila euro annui più bonus, sfiorando il milione complessivo.

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