Roma azzerata

Nel ricorso legato al caso Diawara si punterà sulla buona fede dell’errore. Longo e Baldissoni ai saluti

di Redazione, @forzaroma

La mazzata arriva puntuale. Automatica e amarissima: il Giudice Sportivo ha decretato la sconfitta a tavolino per 3-0 della Roma a Verona. Era tutto scontato, dopo che i giallorossi hanno mandato in campo Diawara non avendolo però inserito nella lista degli “over 22”, dove c’erano ben quattro posti disponibili. L’errore, scrive “Il Tempo”, è stato commesso in largo anticipo rispetto alla partita. Lunedì 14 alle 12.13 la Roma ha inviato alla Lega via pec la lista senza accorgersi del madornale errore: il centrocampista era inserito insieme nell’elenco libero dei giovani, ma quest’anno possono entrarci quelli nati nel 1998 in poi mentre Diawara è del ’97.

Il pasticcio è stato completato la sera della partita, quando è scattato l’alert automatico della Lega al momento dell’invio della formazione per la gara. Si segnalava un’anomalia proprio su Diawara, i responsabili della Roma hanno chiesto chiarimenti ma dalla Lega non sarebbe stata fornita una risposta esaustiva. A quel punto, con poco tempo a disposizione, è stato aggiunto “manualmente” in formazione il nome del mediano, come consente il sistema, e la Roma si è così condannata alla sconfitta e all’ultimo posto in classifica. Il Giudice ne ha preso atto e applicato quanto previsto “al punto 9 del comunicato Ufficiale Figc N. 83/A decretando la perdita della gara per 0-3“.

Il club giallorosso ha già annunciato che presenterà reclamo. Ha tempo sette giorni per farlo e l’udienza alla Corte Sportiva d’Appello dovrebbe essere convocata nel giro di un paio di settimane. Si punterà sulla buona fede dell’errore, una banale dimenticanza, che non ha peraltro portato alcun vantaggio alla Roma, visto che Diawara poteva tranquillamente entrare nella casella “giusta” dell’elenco. Inoltre verrà sottolineata l’anomalia dell’alert e del sistema stesso e la mancata spiegazione della Lega. Gli avvocati del club hanno iniziato a studiare il caso, senza potersi rifare a precedenti simili, e i margini per l’accoglimento del reclamo sono senza dubbio minimi, quasi nulli, come confermato dal presidente federale Gravina.

Intanto sono ufficiali le dimissioni del segretario generale Pantaleo Longo, che si è assunto la responsabilità dell’errore al quale hanno però contribuito diverse persone. Il paradosso, che rende la vicenda ancora più assurda, è che Longo se ne va per accasarsi proprio al Verona, dove lo attende il ruolo di direttore generale. Ma nessuno nella Roma lo accusa di aver sbagliato con “dolo”. Inutile dire come l’umore a Trigoria sia pessimo. Dan Friedkin cerca risposta e sta facendo colloqui per trovare un consigliere da affiancare in pianta stabile a Ryan, intanto il Ceo Fienga si è dovuto prendere uno stop per dei controlli di routine in ospedale.

E mentre il diesse pro-tempore De Sanctis annuncia querela contro l’influencer Damiano Coccia, conosciuto come “Er Faina”, che lo ha chiamato in causa per l’errore su Diawara, si avvina l’addio formale del vicepresidente Baldissoni, che ha avviato le pratiche con la società per la risoluzione anticipata del suo contratto in scadenza a giugno 2021. La sua storia non ha nulla a che vedere con la vicenda di Verona, mentre potrebbe aprirsene una nuova per Totti alla Roma: “Farò – annuncia l’ex capitano – delle cose carine. In che ruolo? Ormai lo sanno tutti“. Non resta che attendere.

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