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Rivoluzione Roma

Rivoluzione Roma - immagine 1
Si parte dall'imminente annuncio del nuovo direttore sportivo
Redazione

La pesante sconfitta di Bergamo toglie il destino dalle mani della Roma, e la Champions League (per il sesto anno consecutivo) rimane un miraggio lontano e impossibile. Per questo a Trigoria, scrive Lorenzo Pes su Il Tempo, anche se non è ancora tempo di bilanci visto che c'è da difendere il sesto posto dagli assalti della Lazio, si respira aria di rivoluzione. L'anticipazione l'ha data De Rossi stesso nelle dichiarazioni delle ultime settimane, che trovano confeme anche nell'imminente annuncio del nuovo direttore sportivo. Saranno proprio queste due figure (Ghisolfi ormai si appresta a sposare il progetto giallorosso) che guideranno il nuovo corso del club dei Friedkin, che seguirà strade differenti da quelle intraprese ne-gli ultimi anni. Innanzitutto tecnico e ds lavoreranno a stretto contatto, convergendo prima sulle caratteristiche e poi sui nomi da scegliere per i nuovi acquisti. In secondo luogo si punterà su profili più giovani e dalla rivendibilità futura. In quest'ottica da Trigoria assicurano come i paletti del Fair Play Finanziario non saranno così stringenti in termini di date e cifre, ma soprattutto che la proprietà è pronta anche a fare sforzi economici (come l'anno scorso quando ci fu una leggera multa per le mancate plusvalenze) per mettere mano ad un organico arrivato a fine ciclo in termini di costi ed età. Diversi i profili con le valigie in mano, tra prestiti e calciatori a fine contratto. Partendo da questi ultimi, Rui Patricio saluterà dopo l'avvicendamento con Svilar tra i pali. Mentre su Spinazzola ci sono riflessioni in corso su una possibile proposta annuale di rinnovo a cifre sensibilmente ridotte (circa un milione e legate alle presenze. Ma l'instabilità fisica frena e sarà il nuovo dirigente a prendere la scelta definitiva. Tra i calciatori in prestito è certo dell'addio Renato Sanches, così come sulla via dei saluti ci sono Kristensen e Azmoun. Chi invece vede la conferma in organico sono gli spagnoli Llorente e Angelino. Per il centrale c'è un accordo con il Leeds per l'acquisto a cinque milioni, cifra che per un difensore che rappresenta una buona alternativa ai titolari viene giudicata sostenibile. Stesso investimento per il laterale del Lipsia che ha convinto DDR e con ogni probabilità non si muoverà. C'è poi il discorso legato a Lukaku, che senza la Champions diventa un lusso per la Roma, anche se l'evoluzione del mercato è difficilmente prevedibile e un altro anno di prestito potrebbe ingolosire i giallorossi. Potrebbe salutare anche Smalling, vista l'annata tremenda tra infortuni e polemiche con i tifosi: c'è l'Arabia sullo sfondo. Lunga poi la lista dei «flop» presenti in rosa che il nuovo ds proverà a mettere sul mercato. Da Karsdorp a Zalewski passando per Celik e i vari rientranti dai prestiti. C'è tanto lavoro da fare.

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