Pruzzo: “Facciamo una festa doppia”

di Redazione, @forzaroma

(Il Tempo – A.Serafini) – Dopo che il tappetto rosso sarà srotolato sul campo, la passerella potrà cominciare. Un antipasto domenicale a ridosso della sfida con l’Atalanta, in cui la Roma presenterà ufficialmente la sua prima Hall of Fame dei campioni del passato. Terminate votazioni ed elezioni dell’undici più amato di sempre, la galleria delle glorie giallorosse sfilerà davanti ai 35.000 dell’Olimpico, in una festa ricca di sorprese ancora da svelare. Alla volta della capitale sono partiti tutti o quasi: da Cafu, Aldair e Falcao passando per Conti e Rocca, mancherà purtroppo Amadei, che per motivi di salute assisterà alla cerimonia dalla sua casa di Frascati. Le immagini sui maxi schermi dell’Olimpico proietteranno l’entrata degli ex calciatori, omaggiando con delle clip speciali anche chi non c’è più. Intanto la truppa storica oggi farà visita a Trigoria, dove incontrerà la dirigenza presieduta dal presidente Pallotta, per poi cenare tutti insieme a Palazzo Colonna. I tifosi sperano che la festa di domenica (i cancelli apriranno alle 10.15), possa essere doppia, sfatando anche il tabù di una vittoria interna che manca ormai da sei mesi.

 

Basterebbe magari un colpo di testa alla Roberto Pruzzo, punta di diamante dell’attacco più amato di sempre: «L’abbraccio con il mio stadio e una vittoria con l’Atalanta, è il massimo che posso augurarmi», spiega il Bomber.

 

Che effetto le fa tornare sul campo dell’Olimpico? «È sempre una bella sensazione, sono onorato e mi gratifica l’affetto che mi viene dimostrato. Non soltanto in questa situazione, ma quotidianamente».

 

È stato scelto da giurati e tifosi superando un’agguerrita concorrenza. «Credo che sia dovuto al momento storico splendido vissuto a Roma. Insieme a me ce ne sono altri di quella stagione 82-83. È un ricordo ancora vivo».

 

Che atmosfera si aspetta? «Mi rendo conto conto che tutto il mondo è paese, e Roma è unica in questo». Cioè? «Nonostante il periodo difficile che sta passando la squadra, io non credo che ci sarà contestazione da parte dei tifosi: io li conosco bene e so quanto l’amore e la passione che hanno li spingano a sostenere sempre questi colori».

 

Se lo aspettava un inizio di stagione così complicato? «I risultati parlano chiaro, ma non credo che siano ancora giudicabili del tutto. La delusione è legittima, ora però c’è ancora quasi un intero campionato da affrontare».

 

A Zeman mancano uomini o tempo? «Nessuna delle due. È chiaro che negli occhi dei tifosi c’è ancora la deludente prova di Torino, ma se c’è l’impegno tutto si può risolvere».

 

Che cosa si aspetta quindi? «Ci sono tutte le condizioni per fare bene e migliorare ancora tanto. I valori assoluti alla fine escono sempre fuori».

 

Magari in questa squadra manca proprio un Pruzzo. «Tutto vorrebbero una punta da venti gol a stagione, ma non credo sia il caso della Roma. Anzi in estate si parlava di un reparto anche troppo intasato di giocatori. Credo invece che ci sono molte alternative».

 

Quindi l’augurio qual è? «Godiamoci la festa, sperando che possa continuare dopo il fischio finale. Sarebbe perfetto».

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