Prandelli ringrazia Zeman

di Redazione, @forzaroma

(Il Tempo – S.Pieretti) – Tre punti preziosi. L’Italia detta legge, segna, soffre, viene raggiunta, sembra sul punto di cedere, poi rialza la testa e vince. Tutto in novanta minuti, con la nazionale di Prandelli che gioca a sprazzi, sbaglia troppo soffrendo oltremodo le ripartenze e la velocità degli attaccanti armeni, poi si ritrova: alla fine gli azzurri ringraziano De Rossi e Osvaldo, gli uomini della Provvidenza, e il sempre verde Buffon che tiene in partita i suoi con un paio di parate considerevoli. Il tecnico italiano – invece – ringrazia Zeman, e capitalizza la rabbia dei due romanisti toccati nell’orgoglio dopo esser stati spediti in panchina contro l’Atalanta. Il resto della partita mostra una difesa italiana traballante, che rimedia a fatica agli errori di Bonucci e ai tentennamenti di Barzagli. A centrocampo manca per lunghi tratti la dinamicità di Marchisio, in avanti Giovinco fa rimpiangere Balotelli. L’Italia parte con il piglio giusto: al 5′ Pirlo calcia una punizione dal limite in maniera superba trovando l’eccellente risposta del portiere Berezovski.

 

Prandelli protesta in maniera veemente, ma l’arbitro indica il centrocampo. Le proteste si acuiscono cinque minuti dopo quando – già ammonito in occasione del fallo da rigore – Mkoyan tocca nuovamente il pallone con le mani fuori dall’area. Strahonja concede la punizione, ma non estrae il secondo cartellino giallo. Giovinco non capitalizza calciando debolmente tra le braccia del portiere. Al 39′ lo juventino ci riprova, ma dopo aver addomesticato la palla, la spedisce sopra la traversa. Il tempo di vedere impegnato Buffon in una presa centrale su tiro di Arzumanyan, e Giovinco è di nuovo protagonista in negativo. Osvaldo gli pennella un pallone sulla testa, lui spara a salve a pochi metri dalla porta. Poi, in chiusura di primo tempo, rimedia anche un’ammonizione per proteste. Nella ripresa l’Armenia parte subito col piede giusto. Dopo sessanta secondi Edigaryan calcia a botta sicura di destro trovando l’opposizione tempestiva di Criscito. La replica italiana porta la firma di Giovinco che fa tutto bene tranne la conclusione che alza sopra la traversa. L’Italia continua a soffrire la velocità degli attaccanti avversari allora Buffon salva superbamente la porta su una conclusione di Manoyan dopo un affondo sulla destra del solito, imprendibile, Mkhitaryan. Poi si ripete sul destro di Ozbiliz. Ora la partita non è affatto semplice: l’entusiasmo dello stadio Hrazdan trascina gli armeni che si oppongono agli azzurri con personalità. Ma l’Italia colpisce a freddo, al momento giusto, nel periodo più difficile della partita. Maggio affonda sulla destra, appoggia all’indietro per Pirlo che trova De Rossi nel cuore dell’area: il romanista anticipa tutti, e di testa mette dentro.

 

I padroni di casa accusano il colpo, e non rialzano la testa neanche quando Bonucci lancia verso la porta Mkhitaryan: nell’occasione è provvidenziale l’intervento di Maggio e De Rossi che fanno perdere il passo a Movsisyan. Poco dopo la mezz’ora l’Italia ha l’opportunità di chiudere la partita ma Giaccherini, subentrato a Pirlo, fallisce il bersaglio. Poi è la volta di El Shaarawy che calcia addosso a un avversario. Ma al 36′ l’Italia chiude i conti: punizione calciata dal vertice sinistro da De Rossi, stacco di testa di Osvaldo palla in rete. Nelle altre partite del girone, la Repubblica Ceca ha battuto Malta per tre a uno, mentre finisce in parità (1-1) il confronto tra Bulgaria e Danimarca. In classifica l’Italia guida il girone B con sette punti, al secondo posto c’è la Bulgaria con cinque, segue la Repubblica Ceca con quattro. Martedì a Milano gli azzurri saranno di nuovo in campo contro la Danimarca.

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