L’unica pista concretamente alternativa al texano sembra rappresentata da un fondo del Kuwait

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VIDEO - L'arrivo nella sede della Roma di Marc Watts, presidente del Friedkin Group

Sarà un agosto di fuoco peri tifosi della Roma. E non soltanto per il grande caldo che ha colpito la Capitale. Negli ultimi giorni Pallotta, coadiuvato da Goldman Sachs, ha iniziato la sua personale partita a poker con tutti i possibili pretendenti interessati a rilevare la Roma, in primis Friedkin. L’input arrivato ai legali di entrambe le parti in trattativa sull’asse Boston-Houston è quello di preparare tutti i documenti necessari ad una rapida chiusura, possibilmente già prima di Ferragosto. L’ultima offerta al ribasso del magnate nato a San Diego - che assegna alla Roma una valutazione complessiva da 490 milioni di euro - non è stata mai "ufficializzata" e Pallotta vuole che dal Texas mettano tutto nero su bianco, magari anche per mettere pressione agli altri investitori che stanno guardando i documenti del club all’interno della data room. L'unica pista concretamente alternativa a Friedkin - riporta "Il Tempo" - sembra rappresentata da un fondo del Kuwait (non è noto se si tratti di quello sovrano o meno), a cui è stata dato un ultimatum: fonti finanziarie parlano di un'offerta non vincolante già presentata, ma per Pallotta bisogna passare dalle parole ai fatti prima del 10 agosto.

friedkin pallotta

La certezza di questa partita, tra rilanci e bluff, è che sarà un’altra proprietà a completare l’aumento di capitale da concludere entro il 31 dicembre. Sul fronte sponsor Adidas e Under Armour sembrano uscire dalla corsa per sostituire Nike: i dirigenti di Trigoria stanno trattando in particolare con la Umbro (sarebbe l’unica partnership con una squadra di serie A) e con la Puma, che in Italia ha già un accordo con il Milan.

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