Non trasformiamolo in un secondo caso-Del Piero

di Redazione, @forzaroma

(Il Tempo) Una premessa d’obbligo: la «conditio sine qua non» sarà lo stato fisico di Francesco Totti. Stabilito questo e presa a modello l’attuale condizione psico-fisica, il Capitano ha un chiodo fisso in testa: continuare a giocare fino a quarant’anni.

 

Lo farà, molto probabilmente con la maglia della Roma, o almeno questa è la sua intenzione perché immaginarlo dall’altra parte del pianeta che rincorre i canguri fa veramente impressione. Di mezzo c’è un contratto pesante che Totti dovrà inevitabilmente ridiscutere, ma anche un’immagine che ne fa da quasi vent’anni il punto di riferimento dentro e fuori la Roma. Gli resta «ufficialmente» un altro anno e mezzo da giocare, ma nel cassetto c’è già un contratto firmato per altri cinque anni da «dirigente»: parola che mai come adesso Totti sente lontana anni luce da sé. Vuole continuare a fare la cosa che gli riesce meglio nella vita: giocare a pallone con la maglia della Roma. Ma visto che gli accordi si fanno in due, inizia adesso un lungo percorso per capire quanto questa nuova Roma a stelle e strisce punti davvero sull’asso giallorosso che finora in campo ha abbattuto ogni record.

 

Quanto voglia valorizzare un bene che va oltre la «linea verde» pensata per il futuro. Difficile immaginare un epilogo come quello che ha visto protagonisti Del Piero e il famigerato «stile-Juve». Un capitano scaricato come un ferro vecchio, una delle ultime bandiere del nostro calcio ammainata senza gloria: evento annunciato, senza preavviso, a margine di un’assemblea dei soci. È come se Pallotta, tra un investimento e l’altro dicesse… «Ah, sì, mi ero dimenticato di dirvi: Totti con noi ha chiuso». Roma non reagirebbe come la gelida Torino: questo è poco, ma sicuro!

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