Napoli va in fuga. Lazio da impazzire

Gli uomini di Sarri battono la Roma all’Olimpico e ottengono l’ottavo successo di fila

di Redazione, @forzaroma

Ecco i primi verdetti della stagione con le migliori sei della classe ad incrociarsi tra loro aspettando il derby di Milano che questa sera chiuderà l’ottava giornata di campionato. Verdetti chiari, indelebili senza diritto di replica. Il Napoli è in fuga, la Juve in grossa difficoltà ingolfata forse più nella testa che non nelle gambe e la terza incomoda, pensa te, e’ la Lazio: vera rivelazione che affonda e raggiunge i bianconeri al secondo posto nell’anticipo allo Stadium. Lo avevamo scritto su questo giornale che quello della squadra di Inzaghi era più di un abbaglio di inizio stagione: gruppo compatto, che vola basso, incassa pochi gol, non ti fa giocare e ha una voglia da impazzire. All’appello delle grandi manca clamorosamente la Roma alla quale non basta un buon quarto d’ora finale, un palo e una traversa (quota 9 in 7 gare) oltre all’ennesimo infortunio muscolare (finora siamo a 12) per uscire indenne dalla sfida contro il tritacarne di Sarri, ormai sempre più favorita per il titolo. Viaggia in coda a questo trenino con una gara da recuperare: ma nulla è perduto perché la strada è ancora lunga.

Ma questi verdetti erano già scritti alla vigilia, perché evidentemente la Lazio arrivava meglio alla sfida dello Stadium con una Juve che dopo aver perso la vetta della classifica era chiamata alla risposta sul campo. La replica non ha tardato ad arrivare e il risultato mostra tutte le lacune di una squadra cotta, con un allenatore in confusione che sbaglia la partita forse anche perché sottovaluta l’avversario: una realtà con la quale tutti dovranno fare i conti. Ne esce una buona partita che la squadra di Inzaghi vince meritando ma che nel finale ha rischiato di buttar via: perché poi stai sempre giocando con la Juve. Una squadra che non muore mai, ci crede fino all’ultimo minuto e a tempo scaduto ha avuto sul dischetto l’occasione per pareggiarla (immeritatamente). L’errore dagli undici metri di Dybala è lo specchio del momento bianconero, ma anche di quello biancoceleste: la serata cambia sull’autotraversa di Strakosha alla quale dà un bel contributo anche il palo di Dybala. Nel senso che senza un po’ di fortuna non si va da nessuna parte. Arriva comunque dopo due anni e due mesi un ko casalingo in campionato per i bianconeri con la Lazio che sfata un tabù lungo tre lustri e diventa la quarta squadra in sei anni ad aver espugnato lo Stadium.

La serata ha poi confermato il momento del Napoli: pazzesco. Trita la Roma all’Olimpico con un possesso palla estenuante e momenti di vero e proprio tiro al piccione. Si, il gol vantaggio napoletano e’ frutto di un banale errore giallorosso, ma il pallino del gioco è stato sempre o quasi in mano loro: sempre primi sul pallone, più cattivi e concreti. La Roma si sveglia troppo tardi, colpisce altri due legni e perde un’altra pedina importante: insomma non proprio il suo momento fortunato. A più cinque sulle inseguitrici si può già chiamare fuga? Beh, se non lo è ci assomiglia molto aspettando il posticipo di oggi che potrebbe mantenere in corsa l’Inter di Spalletti e spedire all’inferno Montella. Ma anche no. L’Inter oltre a vincere deve iniziare a convincere: cosa che ha fatto poco o nulla finora. Il Milan deve mostrare di essere in vita: segnali fin qui pochi e confusi, chissà se la fiducia a scatola chiusa al tecnico abbia sortito l’effetto voluto.

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