Nainggolan vuole tornare. Spera in Totti ma è impossibile

Parla Marotta: “Cessione? Assolutamente impossibile, non andiamo a invalidare una scelta fatta a luglio. La decisione di sospenderlo è stata presa perché ci sono diritti e doveri in un gruppo”

di Redazione, @forzaroma

Non c’è pace per Radja Nainggolan. Il belga, nei suoi pochi mesi all’Inter, ha fin qui mostrato più il suo lato sregolato fuori dal campo che quello grintoso nel terreno verde. Dopo la sospensione imposta dalla società per il big match con il Napoli, dettata da uno dei tanti ritardi in allenamento, l’ex centrocampista della Roma è tornato nuovamente d’ attualità per imprese extra-calcistiche. Stavolta è nei guai per alcuni suoi file audio rubati e postati su Instagram. “Mamma mia, sto facendo un macello qua – si sente in una registrazione attribuita al Ninja – e voglio tornare. Qui mi danno tutti per finito ma va bene cosi, tanto ho sempre dimostrato sul campo e sono sempre stati zitti. Ma se per caso i tifosi dell’Inter vengono a leccarmi il c…, ti giuro, gli rompo il c… a tutti”. Una frase che non è andata giù ai tifosi dell’Inter, già spazientiti nei confronti di Nainggolan per le ultime vicende. Un ulteriore audio rincara la dose: “Sono amico di Totti, magari spingerà lui, ma io poi dovrei fare un casino qui per potermene andare”.

Il casino in questione, secondo i tifosi dell’Inter, avrebbe assunto i contorni dei fatti degli ultimi giorni. Il mondo del web da voce a chiunque e nei confronti della moglie di Radja Nainggolan, Claudia, sono piovuti insulti di ogni tipo. “Permettetemi di dire una cosa – ha scritto la consorte del belga – considerando tutti gli insulti e le minacce che arrivano sul mio profilo. Io sono Claudia e tutto ciò che mi scrivete lo leggo io e nessun altro. Le minacce a me e alle mie figlie sono disgustose”, riporta Il Tempo. Il clima intorno a Nainggolan è sempre più rovente, e a poco sembra essere servita la difesa di Spalletti, l’uomo che più di ogni altro lo ha voluto all’Inter: “Ci dispiace non averlo a disposizione perché Radja è un calciatore fortissimo. All’interno di una squadra le regole sono importanti quanto il pallone, questo non significa che Nainggolan è fuori rosa. Ha capito di aver sbagliato, si allena con noi e poi tornerà a far parte del gruppo come è sempre successo in precedenza. E l’Inter di Zhang che ha preso questa decisione. Dopo questi giorni Nainggolan tornerà in gruppo e aspettiamo il suo contributo”.

Decisamente più freddo Giuseppe Marotta, nuovo a.d. nerazzurro: “Le dinamiche interne sono gestite da noi ed giusto non parlarne. Il giocatore è allo stadio e questo dimostra l’attaccamento alla squadra, alla società e ai tifosi. La nostra posizione è quella del comunicato stampa di qualche giorno fa, che racchiude le nostre decisioni, e quando dico nostre mi riferisco a una società che raccoglie le indicazioni dell’allenatore, il leader del gruppo”. Secondo il dirigente interista, intervenuto ai microfoni di Sky, è da escludere una cessione a gennaio: “Assolutamente impossibile, non andiamo a invalidare una scelta fatta a luglio. La decisione di sospenderlo è stata presa perché ci sono diritti e doveri in un gruppo. Quando l’allenatore deciderà di reinserirlo sarà tutto dimenticato, Radja ha sbagliato ma la società è stata vigile e questo capitolo va considerato chiuso”. Nella pancia del Meazza, Nainggolan ha parlato a lungo con il suo connazionale Mertens, sperando di essere lontano, almeno stavolta, da orecchie indiscrete.

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