L’uscita dalla Borsa è più vicina

L’uscita dalla Borsa è più vicina

Pallotta si è avvicinato alla “fatidica” quota del 90% che obbligherebbe per legge gli americani ad avviare il delisting dalla Borsa: il presidente non vede l’ora

di Redazione, @forzaroma

Uscire dalla Borsa è uno degli obiettivi a medio termine della Roma di Pallotta. L’aumento di capitale appena concluso avvicina il traguardo, scrive “Il Tempo“. Durante il periodo di «Offerta in Borsa dei Diritti Inoptati», infatti, sono state sottoscritte solo 2 milioni e mezzo circa di azioni per un controvalore di 1 milione 102mila 275 euro, che hanno portato l’ammontare finale della ricapitalizzazione a 100 milioni 158mila 283 euro su un massimo di 115 milioni previsti. L’adesione del mercato non è stata totale e inferiore al previsto, mentre la proprietà, convertendo in capitale i finanziamenti effettuati nei mesi scorsi, ha coperto interamente la propria quota.

Prima della procedura conclusasi l’altro ieri, la controllante Neep era titolare del 79,044% delle azioni di As Roma, mentre l’altra società di Pallotta AS Roma SPV, LLC aveva il 3,125% del capitale sociale del club. Questo 82% complessivo è ora aumentato di qualche punto percentuale (a breve verrà comunicato di quanto) e si è avvicinato alla «fatidica» quota del 90% che obbligherebbe per legge gli americani ad avviare il delisting dalla Borsa. Pallotta non vede l’ora.

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