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il Tempo

La Roma congela i rinnovi

Getty Images

Da Zaniolo a Veretout, da Mancini a Cristante, sono soprattutto loro – tutti in scadenza nel 2024 – ad attendere una chiamata della società

Redazione

Prima il dovere. Poi, semmai, il piacere di firmare un rinnovo. La Roma richiude le porte ai procuratori che già iniziano ad affacciarsi uno dietro l’altro per sistemare i propri assistiti, come riporta Il Tempo. Da Zaniolo a Veretout, da Mancini a Cristante, sono soprattutto loro – tutti in scadenza nel 2024 – ad attendere una chiamata della società. Ma il messaggio che arriva da Trigoria è piuttosto netto: a parte il contratto di Darboe, pronto ormai da settimane, non si entrerà nel vivo di nessuna trattativa prima di fine stagione. Dopo Karsdorp e Ibañez, i cui contratti sono stati sistemati nel corso della passata stagione, Tiago Pinto su input dei Friedkin ha deciso di chiudere questa fase blindando il capitano. Con lui non si poteva fare altrimenti, il rinnovo era obbligatorio per non rischiare di perderlo a parametro zero la prossima estate. Zaniolo vorrebbe arrivare almeno al loro livello e nel suo caso dovrà anche dimostrare quell’integrità fisica messa a repentaglio dai due infortuni alle ginocchia. La Roma lo considera un pilastro del futuro, ma vuole procedere per gradi e adesso non intende cedere alle pressioni dell’entourage. Lo stesso si farà con gli altri, a partire dall’agente di Veretout. Dovrebbe essere più semplice la trattativa con Mancini e Cristante, entrambi assistiti da Beppe Riso e considerati dei punti fermi nello spogliatoio da Mourinho. Il difensore vuole restare e punta a uno stipendio da almeno due milioni e mezzo netti, Cristante conta di ottenerne 2.6-2.7 fino al 2026.