La sentenza di annullamento emessa dal Gip riguarda «solamente la parte del provvedimento relativa all’obbligo di firma e non il divieto di recarsi allo stadio»
Nella giornata in cui il ministro Angelino Alfano comunica che i minori di 14 anni non saranno obbligati a possedere la tessera del tifoso, l’interesse degli appassionati di calcio si sposta sull’argomento Daspo. Da Roma fino a Firenze giungono nuovi sviluppi sulla sorte dei tifosi che si sarebbero resi protagonisti di comportamenti illegali. Nella Capitale il Daspo applicato nei confronti del tifoso giallorosso che durante Roma-Sassuolo ha acceso un fumogeno all’esterno dell’Olimpico protestando contro le barriere applicate in curva rimarrà in vigore. A comunicarlo è la questura di Roma che sottolinea come la sentenza di annullamento emessa dal Gip riguarda «solamente la parte del provvedimento relativa all’obbligo di firma e non il divieto di recarsi allo stadio».
A Firenze invece, come riporta La Nazione , è stato applicato un provvedimento simile nei confronti di un 39enne che, durante Fiorentina-Roma, lanciò un accendino sfiorando Rudi Garcia. Il giovane era stato individuato in tribuna da un ufficiale dell’Arma e portato via dagli agenti della Digos. Una notizia positiva arriva invece dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. Fino al 14esimo anno di età sarà possibile seguire la propria squadra in trasferta senza necessità di essere in possesso della tessera del tifoso. «Da oggi - ha deto Alfano - il ragazzino, che avrà sempre l’opportunità di affiliarsi alla squadra del cuore come tifoso fidelizzato, potrà recarsi ad assistere agli incontri fuori casa con il solo biglietto d’ingresso, ovviamente accompagnato da persona maggiorenne»
(A.Ossino)
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