La liberazione di Dzeko: “Gol pesante, mi sono tolto un peso”

La liberazione di Dzeko: “Gol pesante, mi sono tolto un peso”

Il bosniaco: “Dobbiamo giocare tutte le partite come il secondo tempo, con la faccia cattiva”

di Redazione, @forzaroma

Finalmente. A 350 giorni dalla sua ultima rete casalinga, doppietta contro il Chievo nello scorso campionato, Dzeko ha ritrovato la gioia del gol allo Stadio Olimpico davanti ai suoi tifosi, come riporta Il Tempo.

Il bosniaco, a quota 8 marcature stagionali in Serie A, è il match-winner della sfida con l’Udinese, che permette ai giallorossi di continuare a lottare per giocare la prossima Champions League: “Mi sono tolto un peso, è un gol che vale tre punti. La cosa più importante era vincere, ma anche per me sicuramente che finalmente ho segnato all’Olimpico”.

Il centravanti è apparso in netta difficoltà nel primo tempo, dove ha dovuto dividere il campo con Schick. I due hanno fatto fatica a dialogare per creare occasioni e sono rimasti stretti nella morsa della difesa friulana: la coppia pesante ha finora deluso le aspettative di Ranieri, bravo a modificare modulo e interpreti a metà gara.

Con una sola punta e lasciando Dzeko libero di spaziare su tutto il fronte d’attacco, in modo da far risaltare la fantasia di Pellegrini, la squadra è sembrata girare meglio: “Lorenzo e Florenzi hanno cambiato la partita. Nel secondo tempo abbiamo giocato alla grande e alla fine abbiamo fatto un gol meritato”. Il numero 9 aveva rischiato di interrompere l’astinenza già qualche minuto prima con un gran colpo di testa, ma il miracoloso volo di Musso gli aveva tolto la gioia di tornare ad esultare sotto la Curva Sud.

La rete è stata solo rimandata ed è arrivata grazie alla splendida invenzione di El Shaarawy e alla freddezza sotto porta di Dzeko, apparso più combattivo e motivato dopo essersi sbloccato sull’assist di fino del compagno di reparto. Il bomber, a secco dalla trasferta con il Frosinone, sta iniziando a ripagare la fiducia di Ranieri, che dopo la buona prestazione nel secondo tempo di Marassi e quella di ieri, si aspetta che sia lui a trascinare tutti fino a fine campionato. L’annata del bosniaco è sicuramente negativa nel complesso e non è escluso un suo addio in estate dopo quattro stagioni nella Capitale (occhio a Conte che lo aveva richiesto al Chelsea). Nonostante le molteplici voci di mercato la testa del trentatreenne è però tutta sull’obiettivo da raggiungere: “In una stagione così siamo ancora in corsa per la Champions, siamo là. E’ un po’ un miracolo, ma dobbiamo giocare tutte le partite come il secondo tempo, con la faccia cattiva”.

Un altro calciatore che si è messo in evidenza nella vittoria contro gli uomini di Tudor (“Faccio i complimenti alla Roma”) è Marcano, impiegato sulla fascia sinistra a causa della squalifica di Kolarov e dell’emergenza infortuni. Lo spagnolo ha toccato un’infinità di palloni nel primo tempo, preoccupandosi di restare più bloccato e di difendere il risultato nella ripresa: “Mi sono trovato abbastanza bene da terzino. Non ero al 100% fisicamente poiché non giocavo da tanto per 90 minuti, ma l’importante era dare una mano alla squadra, ci sono riuscito e sono contento”. L’ex Porto ha fatto autocritica per le sue deludenti prestazioni, senza dare alcuna colpa a Di Francesco che lo aveva utilizzato col contagocce: “Il mister non aveva puntato molto su di me, ma uno deve prima di tutto guardare a sé stesso. Con Ranieri sto avendo delle occasioni in più, punta su di me e le cose stanno andando bene”.

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