La fascia che scotta finisce a Cristante

Senza Pellegrini e con Dzeko “degradato” è lui il capitano

di Redazione, @forzaroma

Dall’addio di De Rossi in poi la fascia di capitano della Roma non ha trovato una sistemazione stabile a lungo termine ed ora, dopo la pace tra Dzeko e Fonseca, resta ancora in bilico il destino dei gradi del gruppo giallorosso. Il leader designato (per il momento) dal tecnico e dalla società è Pellegrini, che però non sarà disponibile nella partita di domani a causa della squalifica rimediata con il Verona. Al posto del numero 7 giocherà Cristante, che, con la probabile panchina del centravanti bosniaco, è destinato ad indossare per la settima volta da inizio stagione la fascia di capitano, scrive Il Tempo.

Il friulano in campionato ha già avuto tale compito nei match con Parma e Crotone e ora lo avrà anche all’Allianz Stadium, dove la squadra di Fonseca è destinata ad essere schierata in campo con un (semi) inedito 3-5-2, con un centrocampo più folto per sopperire alle assenze sulla trequarti: è ancora da capire chi farà il vertice basso tra l’ex Atalanta e Villar. La questione fascia ad ora non rappresenta un problema insormontabile per Dzeko, che aveva ricevuto l’investitura dopo la partenza di Florenzi (prima in prestito al Valencia e poi al PSG), che già nell’estate del 2019 per convincerlo a rinnovare si era detto disposto a lasciargli il ruolo di capitano. La questione sarà riaffrontata con più calma a partire dalla prossima settimana, con la speranza che i confronti tra l’attaccante e il tecnico proseguano sulla linea della serenità che già si è avuta una volta chiuso il calciomercato e stabilito che almeno fino al termine della stagione i due dovranno seguire lo stesso obiettivo di riportare in Champions la Roma.

Per domani non ci sono dubbi in difesa, dove si rivedrà la stessa retroguardia che ha giocato all’andata, con il terzetto formato da Mancini, Ibanez e Kumbulla, designato come sostituto dell’infortunato Smalling. Resta da sciogliere il ballottaggio tra Pau Lopez e Mirante (la società ha ribadito al suo entourage che vuole rinnovargli il contratto e presto sarà fissato un appuntamento), ai quali Fonseca non ha ancora comunicato nulla su chi sarà il titolare tra i pali a Torino.

Intanto ieri il club ha ufficializzato di aver stretto un accordo di collaborazione con la Klinik Gut di St. Moritz, diretta dal Dott. Georg Ahlbäumer. I Friedkin sono azionisti della clinica svizzera che fornirà consulenze allo staff e ai giocatori giallorossi, a cui poi comunque spetterà l’ultima parola sulla decisione della struttura dove effettuare eventuali operazioni. Nel recente passato la clinica – Villa Stuart continuerà ad essere utilizzata regolarmente – ha già toccato le vicende romaniste in due occasioni: Dan Friedkin si è operato a St. Moritz a gennaio (nell’ultima partita all’Olimpico usava ancora le stampelle) e soprattutto Milik ha svolto con Ahlbäumer il controllo alle ginocchia operate in passato, step che ha poi portato la proprietà della Roma a rivedere i termini dell’accordo già chiuso, e poi svanito, con il Napoli. A Trigoria attendono poi comunicazioni dal Coni in merito al ricorso sul 3-0 a tavolino con il Verona: ufficialmente non è ancora fissata la data dell’udienza, richiesta in presenza dai legali dei capitolini.

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