La caduta di Diawara

Il guineano è passato dal ruolo di titolare indiscusso ad essere la quinta scelta in mediana

di Redazione, @forzaroma

Da perno del centrocampo a riserva delle riserve. L’avventura di Diawara alla Roma ha vissuto un’importante parabola discendente, passando dal ruolo di titolare indiscusso a cavallo del periodo natalizio della scorsa stagione ad essere la quinta scelta in mediana alle spalle di Pellegrini, Veretout, Villar e Cristante, come riporta Il Tempo.

Il centrocampista guineano, pagato in totale 22,9 milioni di euro nell’ambito dell’operazione che ha portato Manolas al Napoli, è partito dal primo minuto all’esordio in campionato con il Verona e da lì in poi in Serie A non è stato più schierato nell’undici titolare da Fonseca (è successo tre volte in Europa League, dove hanno sempre giocato le seconde linee). Il suo nome – ovviamente il ragazzo non ha alcuna colpa – dopo quella partita è finito nell’occhio del ciclone per l’errore nella compilazione delle liste che ha portato al 3-0 a tavolino ed ora, soprattutto per le scelte tecniche dell’allenatore portoghese non è da escludere un possibile addio nel calciomercato di gennaio.

Per il classe 1997 non è un imperativo andare via (almeno nella sessione invernale), ma se si presentasse un’opportunità soddisfacente sia per sé che perla Roma allora quella della separazione potrebbe essere una via percorribile. Diawara non si aspettava minimamente di finire così indietro nelle gerarchie del tecnico e già in estate aveva pensato ad una possibile partenza, anche se quello dell’Arsenal era solo un interesse, che non si è mai trasformato in una vera e propria trattativa di mercato. Di certo a Trigoria non si vogliono registrare minusvalenze e servirà almeno un’offerta iniziale da 16 milioni per far partire le contrattazioni.

Intanto domani la squadra di Fonseca si ritroverà per il primo allenamento settimanale dopo le vacanze natalizie. I giallorossi cominceranno a preparare la sfida con la Sampdoria, primo match del 2021 e lo staff dovrà valutare le condizioni fisiche di alcuni giocatori attualmente in infermeria. Mirante è uscito nella gara con il Cagliari per un problema al flessore e se non ce la dovesse fare è pronto Pau Lopez, che per ora non sta pensando ad un addio ai capitolini nonostante non sia più il titolare. Da capire anche i progressi dell’infortunio al flessore del novello sposo Spinazzola, che ha rimediato uno stiramento di lieve entità a Bergamo: in caso di forfait dell’esterno di Foligno Calafiori spinge per tornare dall’inizio dopo che gli è stato preferito Bruno Peres, spostato sulla sinistra.

Continuerà il suo lavoro individuale Zaniolo, tornato negli scorsi giorni a correre sul tapis roulant dopo il via libera ad aumentare i carichi ricevuto dal professor Fink nella visita di controllo al ginocchio svolta ad Innsbruck. C’è curiosità sulla situazione di Pastore, operato lo scorso 11 agosto all’anca: l’argentino si è riaffacciato a Trigoria a metà novembre ed ora il suo agente assicura che sia pronto per tornare a lavorare con il gruppo. Alla scadenza del contratto del Flaco mancano ancora due anni e mezzo, c’è necessità di capire se può ancora essere utile alla causa giallorossa o meno.

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