Incredibile Blatter, è pronto a riprendersi la poltrona

L’ex presidente della Fifa, Joseph Blatter, medita di tornare al comando del calcio mondiale. Ma da Zurigo manca ancora l’ufficialità.

di Redazione, @forzaroma

A volte ritornano. L’ex presidente della Fifa Joseph Blatter medita di tornare al comando del calcio mondiale. Un’indiscrezione che – se confermata – avrebbe del clamoroso, considerando la tormentata votazione che aveva portato alla rielezione dell’ex colonnello svizzero a pochi giorni dallo scoppio dello scandalo che ha investito i vertici Fifa, con tanto di retata Fbi a Zurigo proprio nei giorni del congresso mondiale, e il successivo passo indietro appena quattro giorni dopo la rielezione. In quell’occasione, era il 2 giugno, Blatter aveva annunciato le dimissioni e dichiarato che il prossimo presidente sarebbe stato nominato nella primavera 2016.

La Fifa non ha commentato ufficialmente l’indiscrezione. Le uniche parole sono del presidente del comitato etico e della commissione elettorale della Fifa, Domenico Scala: «È indispensabile dare seguito all’avviato processo di cambiamento della leadership, come è stato annunciato». Il quotidiano elvetico Schweiz am Sonntag riporta notizie raccolte da una fonte molto vicina all’ex presidente. La Fifa ha già indicativamente convocato un nuovo consiglio straordinario per decidere il capo del calcio che dovrebbe tenersi – a questo punto il condizionale è d’obbligo – il prossimo 16 dicembre. Ma da Zurigo manca ancora l’ufficialità.

Le dimissioni di Blatter avevano attirato numerose candidature per la poltrona presidenziale. Numerosi gli ex calciatori, tra cui Zico, Figo e l’attuale presidente dell’Uefa Platini. Ma anche il mondo politico e dell’economia aveva risposto con intenti propositivi: tra i candidati continua a esserci il nome del principe di Giordania Ali Bin Al Hussein che aveva sfidato Blatter già nell’ultima tornata elettorale successiva allo scandalo. Ma anche dall’oriente arriverebbe una candidatura pesante come quella di Chung Mong, giovane rampollo miliardario, proprietario – tra le altre cose – della casa automobilistica Hyundai. Blatter ci ripensa, la Fbi no: i federali in ogni modo continuano a indagare.

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