In Europa senza Smalling

Non viene esclusa la chance che la Roma torni al tavolo delle trattative dopo le coppe per cercare comunque di confermare Smalling

di Redazione, @forzaroma

Il campionato è andato in archivio ed è pronta a scoccare l’ora delle coppe europee, come riporta Il Tempo.

La prima delle italiane a scendere in campo sarà l’Inter del Conte furioso, seguita poi dalla Roma, impegnata contro il Siviglia dell’ex Monchi. Dopo gli ottavi di Europa League toccherà alla Champions League, con la Juventus che si giocherà la qualificazione con il Lione e il Napoli che tenterà lo sgambetto al Barcellona. L’ultima squadra italiana a ritornare sul palcoscenico europeo sarà quindi l’Atalanta, già ai quarti di finale: la banda di Gasperini cercherà l’impresa con il PSG.

La più in forma del quintetto – sette vittorie ed un pareggio negli ultimi otto match – appare la Roma di Fonseca, che per la gara secca in quel di Duisburg (mercoledì rifinitura e conferenza in Germania) non potrà contare su Smalling a meno di un miracolo al fotofinish. Entro stasera il club giallorosso deve presentare la lista dei giocatori alla Uefa e appare un miraggio un accordo con il Manchester United: già sabato sera Baldini aveva alzato bandiera bianca dopo un colloquio con l’Ad dei Red Devils Woodward, con la società di Trigoria che ha lasciato al giocatore e al suo entourage la possibilità di fare un ultimo tentativo in extremis.

Non viene esclusa la chance che la Roma torni al tavolo delle trattative dopo le coppe per cercare comunque di confermare Smalling nella prossima stagione. Senza l’inglese in difesa toccherà a Kolarov, Mancini e Ibanez, che entrerà nell’elenco dei disponibili (Calafiori è in lista B) insieme a Bruno Peres (preferito a Zappacosta) e Zaniolo.

Il talento di Massa con la prestazione a Torino si è candidato prepotentemente per una maglia da titolare ed ha instillato il dubbio a Fonseca, che prenderà soltanto a poche ore dal fischio d’inizio la decisione su chi completerà il pacchetto offensivo insieme a Mkhitaryan e Dzeko. Il classe 1999 è in rampa di lancio e scalpita, ma ha dimostrato di non avere più di una cinquantina di minuti nelle gambe. Le alternative sono rappresentate da Carles Perez e da Pellegrini, che oggi tornerà ad allenarsi in gruppo con l’ausilio della mascherina.

Per il resto non ci sono molti ballottaggi per la formazione, con Cristante che ha messo minutaggio nelle gambe per sostituire lo squalificato Veretout, lasciato a riposo con la Juventus a causa di un affaticamento muscolare. C’è incertezza su chi dovrà uscire dalla lista: a rischiare sono Santon e uno tra Pastore, Kluivert e Under, con l’argentino che sta accusando nuovi fastidi all’anca. Intanto è stata confermata la lussazione alla spalla per Pedro.

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