Giustizia è fatta: Milan fuori, Roma ai gironi

Giustizia è fatta: Milan fuori, Roma ai gironi

I rossoneri negli ultimi anni non hanno mai rispettato i criteri del Fair Play Finanziario e adesso sbattono su quel muro schivato sin troppo a lungo

di Redazione, @forzaroma

Il Tas è passato alle cose formali: il Milan è fuori dall’Europa League, la Roma esulta e giocherà direttamente la fase a gironi insieme alla Lazio, il Torino prenderà il posto dei rossoneri disputando i preliminari partendo dal turno del 25 luglio-1 agosto contro la vincente di Debrecen-Kukesi.

Giustizia è fatta, chi sbaglia prima o poi paga, come riporta Il Tempo. Il Milan, dagli ultimi anni dell’era Berlusconi-Galliani passando per la gestione dei misteriosi cinesi, con Fassone e Mirabelli al comando, fino alle ultime spese pazze di Leonardo, non ha mai rispettato i criteri del Fair Play Finanziario e adesso sbatte su quel muro schivato sin troppo a lungo. Non si può dimenticare, infatti, che l’Uefa li aveva già estromessi dalle coppe l’estate scorsa, salvo poi dover rivedere la sanzione dopo il ricorso al Tas che ha accolto la richiesta della nuova proprietà targata Elliott. Ieri il tribunale di Losanna ha sancito un inedito patteggiamento («consent award») accettato di buon grado dal Milan(come scrivono i rossoneri nel comunicato di commento) che permette di scontare la pena una volta sola per un quadriennio di conti fuori controllo, invece di essere giudicati separatamente nei due procedimenti pendenti per i trienni 2015-17 e 2016 -18. Ma il bilancio che si chiude domani sarà di nuovo in forte perdita – si cerca di vendere Donnarumma al Psg per ottenere una plusvalenza – e Gazidis, l’Ad scelto da Elliott che ha ordinato il cambio di rotta, dovrà sedersi di nuovo con la Uefa la prossima primavera per trattare un nuovo settlement agreement e concordare i nuovi passi, in modo da uscire definitivamente dalla morsa del Fair Play Finanziario. Aveva ragione Pallotta, quindi, quando nell’estate 2017 si chiedeva quale senso avesse la strategia del Milan, prendendosi la risposta acida di Fassone. La storia poi ha detto che fine abbia fatto l’ex ad rossonero… E lo stesso Pallotta mesi fa aveva chiesto alla Uefa in una lettera ufficiale che vantaggio avrebbero avuto la Roma e altri club nel continuare a rispettare il FFP se la punizione, per chi invece se ne infischia va, era solo una multa da 12 milioni di euro (quella fatta al Milan, appunto). Insomma quella di ieri è una vittoria del patron romanista, anche se appare chiaro alla luce degli ultimi scambi di mercato con Napoli e Juventus che il meccanismo delle plusvalenze da registrare entro il 30 giugno stia falsando il calciomercato e mettendo a dura prova la stabilità dei Roma inclusa.

Intanto Fonseca e i giocatori esultano: si è guadagnato un mese pieno di lavoro (e due settimane di vacanze) prima dell’esordio ufficiale spostato a questo punto al 24 -25 agosto con la prima giornata di Serie A. Mentre il debutto ai gironi di Europa League ci sarà il 19 settembre, col sorteggio dei gruppi il 30 agosto. Il nuovo programma ufficiale estivo non è stato ancora definito nei dettagli ma queste dovrebbero essere le date: il 5 luglio visite per chi non le ha già fatte, il 6 raduno a Trigoria, dall’8 il ritiro di un paio di settimane sempre al Bernardini con l’arrivo dei nazionali anche se va capita l’idea di Fonseca: qualora i giallorossi avessero già iniziato ad allenarsi come prevedeva il precedente programma, avrebbe lasciato liberi giocatori di tornare a casa a dormire nei giorni di lavoro a Trigoria. Gli allenamenti saranno fissati presto la mattina (inizio ore 8) o la sera per evitare la terribile calura della Capitale, tra luglio e agosto verranno poi organizzate varie amichevoli sia in Italia che in Europa. Escluso un nuovo viaggio negli Stati Uniti dopo il ritiro dall’International Champions Cup che, a conti fatti, non sarebbe servito. Il ritardo della decisione del Tas (e della Uefa che ne ha preso atto solo ieri commentando soddisfatta) costerà alla Roma quasi 3 milioni tra il mancato premio dal tour negli Usa (2 milioni), i soldi da rimborsare agli organizzatori di Pinzolo (400mila euro) e quelli spesi qui in preparazione del ritiro (altri 200mila euro circa). Le amichevoli copriranno solo in parte il ‘buco’, ma più felice è senz’altro Fonseca: più tempo per calarsi nella nuova realtà e niente viaggi Oltreoceano a spezzare la preparazione.

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