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forzaroma rassegna stampa il tempo Giannini: “Vai Roma, a Napoli puoi vincere. Totti è una scelta giusta e importante”
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Giannini: “Vai Roma, a Napoli puoi vincere. Totti è una scelta giusta e importante”

Redazione
Le parole del 'Principe': "Un mio ritorno alla Roma? Forse c'è stata una possibilità quando mi hanno dato l'opportunità di fare le Academy in America, ma è sfumata. È trascorso tanto tanto tempo e oggi non ci spero più"

Giuseppe Giannini si è raccontato in un'intervista rilasciata all'edizione odierna de Il Tempo. Il "Principe" ha parlato delle sue sensazioni sulla formazione di Gasperini e anche sull'eventualità di un ritorno in società di Francesco Totti. Ecco le sue parole.

La Roma può vincere a Napoli? "Il Napoli è leggermente in difficoltà. Mi piace il modo in cui la Roma aggredisce le partite. Gli scontri diretti non sono stati favorevoli perché quando giochi a tutto campo contro grandi squadre, aumenta il rischio di prendere gol. Ma anche per la legge dei grandi numeri, la Roma può vincere a Napoli".

Che ne pensa del ritorno di Totti?"È una scelta giusta e importante. Ha fatto tanto nella Roma e conosce bene la piazza e Trigoria. Non c'è nessuno meglio di Totti. Quando lui ha mosso i primi passi nella Roma, io sono stato un suo punto riferimento. Gli ho dato dei piccoli consigli perché era giovane e stava entrando in un gruppo di professionisti".

Gasperini ha cambiato la gerarchia del capitano. "Devono essere d'accordo i giocatori. Chi ha più presenze ha il diritto di portare la fascia. Anche prima era così. Poi, io sono stato fortunato che Nela e Conti accettarono la decisione di farmi capitano".

Cosa è successo a Pellegrini? "Non riesco a trovare una spiegazione, ma in carriera è normale avere alti e bassi. Pellegrini, comunque, mi sembra un ragazzo che non crea problemi e che si è sempre impegnato".

Pisilli avrebbe meritato più spazio?"È stato bravo a crearselo. È un ragazzo serio con delle qualità importanti e sembra un giocatore navigato nonostante l'età. Mi ricorda un po' Cappioli perché è uno che si sacrifica per la squadra, ma ha anche capacità di inserimento e finalizzazione".

Quale partita vorrebbe rigiocare?"Roma-Lecce o Italia-Argentina. Forse più la prima. Perdere l'occasione di vincere ur campionato è stato bruciante. Ancora oggi è dura da digerire".

Perché ha rifiutato la Juventus?"Perché mi propose un anno di contratto, ma per un giocatore come me, anche quasi a fine carriera, era impensabile. Quando fui richiesto da Boniperti subito dopo i Mondiali, invece, ci fu il mio rifiuto e, soprattutto, quello di Dino Viola".

C'è stato un momento in cui credeva di tornare alla Roma? "Forse c'è stata una possibilità quando mi hanno dato l'opportunità di fare le Academy in America, ma è sfumata. È trascorso tanto tanto tempo e oggi non ci spero più".