«È la Roma che sognavo»

di Redazione, @forzaroma

(Il Tempo – M. De Santis) – C’è un mercato dichiarato e ce n’è uno sommerso. Il primo è fatto di parole e di dichiarazioni pubbliche, il secondo di fatti, incontri carbonari e trattative. Due mondi che teoricamente dovrebbe essere attillati ma spesso possono anche essere differenti. Il grado di compatibilità tra il mercato dichiarato e quello sommerso di casa Roma si saprà con esattezza solo alle 19 del 31 agosto. Come succede in tutte le altre squadre, con la differenza che a Trigoria ritengono di aver fatto tutto quello che bisognava fare in entrata. La perfetta dimostrazione di questa linea di pensiero sono state le parole dette ieri, prima, durante e dopo la presentazione di Marquinhos, dall’amministratore delegato Claudio Fenucci. «Nello stesso momento in cui abbiamo deciso il budget per il mercato – ha spiegato l’ad – avevamo già programmato un saldo passivo. Quest’ultimo viene fuori dal valore dato dalla somma degli ingaggi con il saldo negativo delle operazioni di acquisizione dei calciatori già programmato. Non posso dirvi a che punto siamo, ma, considerando che qualche ulteriore trattativa in uscita va ancora perfezionata, pensiamo di centrare gli obiettivi che ci eravamo posti all’inizio del mercato. La campagna acquisti-cessioni chiude il 31 del mese. Non entro sugli aspetti tecnici, posso solo dire che per ora c’è molta soddisfazione per quello che è stato fatto. La rosa attuale della Roma è quella che si allenerà tra pochi minuti (ieri pomeriggio, ndc). Goicoechea? Non ci sono altre operazioni imminenti in entrata, il gruppo di giocatori che avevamo delineato all’inizio della campagna trasferimenti è questo qui». A parole, quindi, il mercato in entrata della Roma è chiuso. Mauro Goicoechea, comunque bloccato e in attesa del semaforo verde da Trigoria, aspetta. Il portiere uruguaiano rappresenterebbe l’eccezione che confermerebbe la regola. Il suo arrivo, però, dipende solo ed esclusivamente da quello che succederà nel mercato in uscita. E soprattutto se sarà un argomento che riguarderà Maarten Stekelenburg. La situazione del portierone olandese è sempre la stessa: il Tottenham e il Fulham potrebbero battere un colpo nelle prossime ore, a Trigoria si aspettano che sia almeno intorno ai 7 milioni per potersi sedersi attorno un tavolo. Il discorso Stekelenburg potrebbe anche cadere se, prima di un’eventuale proposta, la Roma riuscisse a piazzare almeno una buona parte delle pedine in esubero. Come sta cercando di fare Sabatini in questi giorni. Ieri mattina il ds si è incontrato a Trigoria con l’agente Lucci per parlare di Julio Sergio. Incontro interlocutorio: si è iniziato a parlare di rescissione. Nel pomeriggio, poi, Sabatini ha continuato il suo folto giro di appuntamenti. All’ordine del giorno le situazioni, ancora pendenti, di Bojan e Borriello (Juve e Fiorentina). Oggi, però, il ds chiuderà con l’Honved Budapest per due ’95 ungheresi destinati alla Primavera: la punta Bobal, che era stato seguito anche dal Manchester United, e il terzino Sundas.

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