Europeo nel 2021, ma è scontro sui soldi

Europeo nel 2021, ma è scontro sui soldi

Congelate tutte le partite delle Nazionali, i play off per le qualificazioni e tutte le amichevoli in programma in questo periodo

di Redazione, @forzaroma

L’Uefa ha rinviato l’Europeo di calcio. Il torneo continentale inizierà l’11 giugno e si concluderà l’11 luglio 2021. Congelate tutte le partite delle Nazionali, i play off per le qualificazioni allo stesso Europeo e tutte le amichevoli in programma in questo periodo.

Lo slittamento temporale degli Europei, come riporta Il Tempo, dovrebbe consentire – virus permettendo – alle singole Federazioni di completare i rispettivi campionati, e all’Uefa di portare a termine la Champions League e l’Europa League; l’intenzione dei massimi dirigenti europei sarebbe quella di far disputare le due competizioni con partite di andata e ritorno, senza prendere in considerazione i turni con partita unica in campo neutro: le due finali saranno programmate entro il 30 giugno, a Istanbul quella della Champions League, a Danzica quella dell’Europa League.

Il rinvio delle manifestazioni sotto l’egida dell’Uefa (verrà spostata anche la Nations League ndr) comporterà un surplus di costi -una cifra vicina ai 300 milioni di euro – che verranno sopportati da Federazioni, Leghe e singoli club. La novità emersa dall’Assemblea di ieri è quella di limitare o eliminare l’esclusività degli slot, ovvero potranno essere programmate partite di campionato in turni infrasettimanali e quelle delle coppe europee nei weekend: al di là dell’emergenza e del coronavirus , sembra essere questa la corsia preferenziale che porterà in futuro alla Lega Europea, e che al momento viene sottaciuta.

Oltre agli Europei, ieri è stato ufficializzato il rinvio anche la Coppa America: la FIFA per consentire a Uefa e Conmebol di organizzare i due tornei continentali, ha ufficialmente rinviato il prossimo Mondiale per club originariamente in programma dal 17 giugno al 4 luglio 2021 in Cina. «Accogliendo le richieste delle confederazioni continentali – si legge nella nota ufficiale – è stato deciso lo spostamento del Mondiale per club alla fine del 2021, o 2022, oppure 2023. La calendarizzazione del torneo verrà decisa soltanto quando la situazione sarà più chiara». La decisione è stata presa dopo un confronto con il Governo e la Federcalcio cinese che ospiteranno la prossima edizione di tale torneo. Nello stesso comunicato, la FIFA sottolinea di aver disposto la donazione di 10 milioni di dollari all’organizzazione Mondiale della Sanità. «In un momento come questo, la comunità del calcio aveva il dovere di dimostrare unione, solidarietà a senso di responsabilità – ha dichiarato il presidente dell’Uefa Ceferin – la salute dei giocatori, degli staffe dei tifosi è la nostra priorità. Da parte di tutti c’è stato un autentico spirito di cooperazione».

Ieri anche la Russia ha sospeso fino al prossimo 10 aprile tutte le attività sportive, compreso il campionato di calcio. Uefa, Federazioni, Leghe e Club sono tutti sulla stessa barca che al momento fatica a vedere un approdo sicuro; l’emergenza sanitaria in Europa non è omogenea, diventa impossibile pianificare l’immediato futuro: per questo sono state nominate due commissioni, una finanziaria, l’altra per studiare la programmazione dei nuovi calendari.

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