Ecco i primi deferimenti. Poi tocca alla serie A

di Redazione, @forzaroma

(Il Tempo – M. De Feudis) – Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, ha annunciato pesanti provvedimenti scaturiti dagli atti ricevuti dalla Procura di Cremona.

 

Gli strali del procuratore sportivo Stefano Palazzi faranno tremare una trentina di club fra serie B (Ascoli, Bari, Grosseto, Modena, AlbinoLeffe, Padova, Verona, Pescara, Livorno, Reggina, Varese) e Lega Pro (tra le sei ci sarebbe anche il Frosinone), e una cinquantina di tesserati.

«Lavoriamo per tronconi. Entro la metà del mese ci sarà la possibilità di avere la documentazione dalla Procura di Bari. Ciò attiverà un ulteriore iter»: per Abete questa è solo la prima tappa del repulisti in atto. Presto arriveranno anche i documenti dalla Puglia, che secondo il procuratore capo Antonio Laudati, riserveranno delle sorprese sul ruolo svolto dalla criminalità organizzata tra scommesse e gare truccate. Di sicuro il prossimo passo della giustizia sportiva – tra la fine del campionato e l’inizio degli Europei – sarà riservato a individuare le responsabilità dei club della massima serie (Lecce, Bari, Siena, Genoa, Chievo e Lazio) tirati in ballo dalle testimonianze di Gervasoni e Filippo Carobbio, mentre Atalanta e Novara potrebbero essere deferite già oggi per i comportamenti dei propri tesserati nello scorso torneo cadetto.

Intanto la Procura barese è impegnata in accertamenti bancari sull’ex presidente del Lecce Pierandrea Semeraro: i carabinieri starebbero valutando il coinvolgimento del dirigente nella combine del derby con il Bari del maggio 2011. Infine ci sono novità sull’inchiesta riguardante le pressioni di tre capi ultrà del Bari sui giocatori del club pugliese: per gli inquirenti alle gare già vivisezionate (con Samp e Cesena) si aggiungerebbe anche la sfida con il Chievo. L’ipotesi di reato al vaglio della Procura è il tentativo di estorsione o la violenza privata.

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