La corsa di Florenzi fa commuovere nonna Aurora

“Era una promessa, non potevo non mantenerla – spiega Florenzi – tutto è nato quando in nazionale, contro la Norvegia, mi sono mangiato un gol”

di finconsadmin

Un gol da lacrima. Sì, ma lacrime di gioia. Perché sono i piccoli gesti che regalano la felicità spesso e volentieri e questa è una di quelle storie che è bello raccontare.

È successo tutto al 13′, un tocco di Gervinho in area ed ecco la rete di Florenzi sotto la curva Sud. Poi parte la corsa, con un punto preciso da raggiungere: prima scarta Maicon che gli arriva incontro, poi supera la panchina davanti agli occhi stupiti dei compagni, quindi Alessandro scavalca il vetro che divide la tribuna dal campo. Su per le scale fino ad arrivare da nonna Aurora, 82 anni, e abbracciarla con tanto amore.

«Era una promessa, non potevo non mantenerla – spiega Florenzi – tutto è nato quando in nazionale, contro la Norvegia, mi sono mangiato un gol. Lei mi ha detto che la prossima volta avrei segnato perché sarebbe stata lì a vedermi e io sarei dovuto andare a salutarla».

Nonna Aurora non era mai stata allo stadio Olimpico e mai, nemmeno quando era bambino, aveva visto suo nipote giocare. Un’emozione impagabile per lei che vede negli occhi di quel ragazzo la stessa luce del marito, anche lui calciatore: «La famiglia Florenzi è calcistica e io sono fiero di portare avanti questa peculiarità. Adesso però lasciate stare nonna».

Aurora lo ha già ringraziato lasciando lo stadio. «Mi sono messa a piangere perché mi è venuto subito in mente mio marito. Non sono mai venuta alle partite per problemi di salute – racconta – è stata un’emozione grande. Stamattina, quando ho lasciato Ostia, ho chiesto ad Alessandro di venirmi a salutare se avesse segnato e lui ha mantentuto la promessa».

Un gesto di cuore, ma che non gli ha evitato il giallo da parte dell’arbitro Peruzzo di Schio. Neanche la società gliela farà passare liscia, c’è un regolamento e va rispettato in ogni caso: «Ale sarà felicissimo di pagare la multa – ha detto Garcia – è stata un’immagine bellissima, una di quelle che il calcio sa regalare». Il calcio è così soprattutto per uno come Florenzi, uno che ha un cuore d’oro.

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