Con lo Shakhtar il “derby” di Fonseca

Dopo il Braga, altra ex per il tecnico portoghese

di Redazione, @forzaroma

Di nuovo il passato sulla strada futura di Fonseca e della Roma. Il sorteggio degli ottavi di finale di Europa League ha stabilito che il prossimo avversario dei giallorossi sarà lo Shakhtar Donetsk, squadra incontrata da Dzeko e compagni nel meraviglioso cammino in Champions League nel 2018 e soprattutto ex club dell’allenatore portoghese, che già aveva ritrovato il “suo” Sporting Braga, eliminato ai sedicesimi.

“È stato il destino, ma ovviamente sarà un turno difficile. Conosco bene lo Shakhtar e i giocatori, è una grande squadra e fortissima. È bello ritornare in una casa dove sono stato molto felice. Dobbiamo fare una buona partita a Roma, dovremo dare il 100% nella doppia sfida” il commento a caldo dell’allenatore romanista, che si siederà nuovamente in panchina in Ucraina – si gioca a Kiev, gli uomini di Di Francesco furono impegnati a Kharkiv – alle 18.55 del 18 marzo, tre giorni prima del big match di campionato con il Napoli, che non potrà essere rinviata al lunedì – riporta Il Tempo – a causa la sosta delle nazionali. L’andata con gli ucraina dell’11 marzo all’Olimpico si giocherà alle 21.

La struttura del gruppo allenato da Castro, che nel marzo 2014 sostituì ad interim lo stesso Fonseca dopo l’esonero dal Porto, non è cambiata molto negli ultimi anni e sono presenti in rosa calciatori come Dodò, Marlos, Taison, Matvienko, Tetè e Stepanenko, per citare i più utilizzati in questa stagione che sono stati allenati pure dal tecnico giallorosso. Oltre a loro il giocatore più pericoloso può essere considerato Solomon, esterno offensivo israeliano arrivato nel gennaio 2019 all’allora corte di Fonseca, mentre fa meno paura Junior Moraes, centravanti che quest’anno ha trovato la via del gol in sole quattro occasioni. Lo Shakhtar, che in campionato è ad un punto di distanza dalla capolista Dinamo Kiev, è retrocesso in Europa League – ha eliminato il Maccabi – dopo l’esperienza in Champions League in cui ha ottenuto due vittorie con il Real Madrid, due pareggi con l’Inter e anche due sonore sconfitte con il Borussia Monchengladbach. Sorteggio di ferro per l’unica altra italiana rimasta in corsa in Europa League insieme ai capitolini. L’urna di Nyon ha regalato al Milan di Pioli il peggiore avversario possibile: il Manchester United. La rosa allenata da Solskjaer occupa attualmente il secondo posto in Premier League. Poteva andare sicuramente meglio.

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