C’è Ronaldo da fermare, Fonseca alza il muro

C’è Ronaldo da fermare, Fonseca alza il muro

CR7 ha il piede caldo: ha segnato in tutte le ultime sei partite della Juve Champions compresa

di Redazione, @forzaroma

Sei gol incassati nelle ultime quattro partite tra campionato ed Europa League, per trovare un “clean sheet” – complice la sosta natalizia – bisogna riavvolgere il nastro a oltre un mese fa a San Siro in casa dell’Inter, scrive “Il Tempo”. Superato l’esame più duro contro la coppia Lukaku-Lautaro Martinez, la Roma ha perso un po’ di solidità difensiva. E visto che domani sera all’Olimpico si presenta un certo Cristiano Ronaldo, spalleggiato da Dybala, forse HiguainPjanic e tutti gli altri, è il caso di correre ai ripari.
Anche perché CR7 ha il piede caldo: ha segnato in tutte le ultime sei partite della Juve Champions compresa, con una doppietta e una tripletta che hanno portato a nove reti il bottino di questo periodo. Alla Roma ha fatto male cinque volte in sei partite europee con Manchester United e Real Madrid, ma nonl’anno scorso in campionato con la maglia bianconera. E si sa che uno così ha un piacere particolare nell’aggiungere “vittime” nella sua carriera da bomber.
Come può fermarlo la Roma? Molto passerà per il rendimento dei singoli, a cominciare dai centrali difensivi che contro il Torino hanno avuto un passaggio a vuoto, e soprattutto dal lavoro di squadra e dalla voglia di aiutarsi l’un l’altro, ma Fonseca non si fida e studia accorgi menti. Anche sul modulo: nella Trigoria super-blindata, comprese le telecamere di casa, si sussurra (senza conferme) di una prova tattica con la difesa a tre, dove Cetin agirebbe insieme a Smalling e ManciniFlorenzi e Kolarov si alzerebbero sulla linea dei mediani Veretout-Diawara, mentre Zaniolo e Pellegrini sarebbero i due trequartisti dietro Dzeko. Solo contro l’Atalanta, dopo pochi minuti dall’inizio, Fonseca ha scelto di cambiare l’assetto passando a tre dietro. Il risultato non ha ripagato la scelta, ma la situazione contingente gli suggerisce di farci quantomeno un pensiero. Resta comunque più probabile il rodato 4-2-3-1, con la stessa formazione confermata per la terza partita di fila. L’idea iniziale del tecnico era quella di rimettere Spinazzola a destra in difesa, ma l’esterno ex juventino ha appena superato l’influenza e ieri si è allenato in palestra. Oggi dovrebbe unirsi al gruppo e strappare la convocazione, però tutto lascia intendere che toccherà di nuovo a Florenzi ed esporlo di nuovo da terzino agli attacchi dei campioni d’Italia è un rischio. Santon è fuori causa, mentre Zappacosta ieri ha ripreso a correre in palestra per la prima volta dopo la rottura del legamento crociato: la Roma lo aspetta fra due mesi. In rosa adesso c’è anche Bruno Peres, che ha scelto la maglia numero 33 ma dovrà sudare parecchio per dimostrarsi meritevole di una chance. Il cambio di modulo comporterebbe poi l’esclusione di Perotti dall’undici titolare, ma darebbe a Fonseca una carta in più da giocarsi nel corso del match. Tra gli altri esterni d’attacco, infatti, solo Under è disponibile per la panchina, con Kluivert tornato a lavorare a buoni ritmi col pallone e recuperabile per Parma in Coppa ItaliaPastore che ha fatto individuale sul campo ma ha bisogno di altro tempo e Antonucci fermo per un problema alla caviglia. Si rivede invece Cristante, pronto per una convocazione «simbolica». Recuperato Fazio, che entrerebbe in ballottaggio con Cetin qualora Fonseca decidesse davvero di optare per la difesa a tre, una soluzione buona anche nel corso della gara. Bisogna alzare il muro per fermare Cristiano Ronaldo e soci.

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