rassegna stampa

Caos in Lega, Roma e Juve contro Lotito

Ancora una giornata di tensione e accuse incrociate nell’assemblea di Lega Serie A.

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Ancora una giornata di tensione e accuse incrociate nell’assemblea di Lega Serie A. Una riunione al termine della quale il solco che separa il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e i rappresentanti di Roma, Juventus e Napoli si fa sempre più profondo.

Ad alzare la temperatura, ieri a Milano, è stato il tema delle seconde squadre messo sul tavolo dalla Juventus. Il patron biancoceleste, schierato a favore delle multiproprietà, ha iniziato un lungo monologo che non ha soddisfatto l’ad bianconero Beppe Marotta che lo ha interrotto. «Io parlo solo con i miei colleghi (presidenti, ndr)», la replica del patron laziale che ha provocato la reazione di Roma, Napoli e Juventus che hanno lasciato il tavolo (a differenza dell’Inter). Il dg giallorosso Baldissoni in un primo momento aveva provato a ricucire lo strappo chiedendo a Lotito di portare la discussione sul merito.

Tentativo fallito e concluso con un piccato scambio di battute tra i due. Il consigliere federale ha rivendicato l’esito delle elezioni in Figc, Baldissoni il fatto che se tre società dal fatturato di Roma, Juve e Napoli si alzano dal tavolo, un problema evidentemente c’è. Il duello più duro, però, è stato quello tra Lotito e Marotta. «Chi si lamenta è da cinque anni alla vicepresidenza del settore tecnico e aspetto ancora una sua proposta, un giorno ci racconterà cosa ha fatto», ha attaccato in mattinata Lotito. attacco a cui l’ad bianconero non ha replicato. A infiammare gli animi, in serata, una battuta offensiva attribuita a Lotito e da lui stesso vigorosamente smentita. Un clima teso che però ha visto anche la riconciliazione, a pochi giorni dal derby della Lanterna, tra i presidenti di Sampdoria e Genoa, Massimo Ferrero ed Enrico Preziosi.

Voto unanime, infine, sul fronte dei diritti tv internazionali con il via libera al nuovo bando per il triennio 2015-18 grazie al quale la Serie A conta di incassare 180-200 milioni di euro a stagione. Il testo, che sarà pubblicato martedì e resterà aperto fino al 15 ottobre, alza l’asticella rispetto ai 117 milioni di euro garantiti fra il 2012-2015 da MP&Silva. «Immaginiamo che rispetto al passato ci siano spazi importanti di crescita», ha commentato, soddisfatto, il presidente della Lega Serie A, Maurizio Beretta.