Basta un’ora per tornare a sognare in grande

di Redazione, @forzaroma

(Il Tempo – T.Carmellini) Un’ora, il tempo giusto per riuscire a decifrare, a sette giorni dall’inizio del campionato, quanto margine di crescita ha ancora questa squadra trasformata da un mercato attento e dalle sapienti mani del boemo. I 35mila accorsi all’Olimpico per la prima uscita vera della nuova Roma targata Zeman, si sono stropicciati gli occhi. Finalmente gioco, velocità, voglia di essere squadra: gente che si sacrifica per gli altri. Insomma finalmente una squadra che, fatta la giusta tara dell’Aris Salonicco (che non vince un campionato da quasi mezzo secolo), esprime un buon gioco, vuole far gol e riesce a infiammare un pubblico che non vedeva l’ora di rimetter piede all’Olimpico per una partita di pallone.

Alla faccia del tichi-taca targato Luis Enrique questa nuova Roma va giù dritta in verticale, giocando la palla di prima, senza troppi fronzoli. In cabina di regia, nemmeno a dirlo, un Totti in formato stellare: la grande condizione del capitano giallorosso (cura Zeman) fa bene a tutta la squadra e non da’ punti di riferimenti agli avversari. Totti dispensa palloni, si sacrifica per il gruppo e quando dopo un’ora esatta lascia il campo per Bojan, riceve dal suo popolo il meritato plauso.

Ma è tutta la Roma ad aver lasciato una buona sensazione. I«vecchi» sono in ottima condizione (De Rossi – tranquilli, resterà – oltre al calore del pubblico ha avuto in consegna da Zeman le chiavi della «sua» Roma) e i nuovi hanno impressionato per quantità e qualità. Non un serata di gran lavoro per Castan che mostra però sicurezza e personalità, cosa che non manca anche al giovane paraguaiano Piris: altra scoperta della serata. Che Nico Lopez fosse nelle grazie di Zeman era cosa nota, ma ieri ha fatto intuire che quest’anno per una maglia da titolare lì davanti ci sarà anche lui. Maglia che per il momento Zeman non può togliere a Osvaldo, autore di un gran gol, ma soprattutto padrone degli spazi e dei movimenti offensivi.

Dulcis in fundo Destro giocatore risparmiato da Zeman che non potrà averlo all’esordio col Catania perché squalificato. Fin troppo facile per lui il gol del 3-0, ma quest’anno la sensazione è che avrà modo di divertirsi. L’obiettivo americano era questo: una squadra competitiva, in grado di far divertire la gente… beh, come primo approccio non c’è male!

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