Amra Dzeko: “Edin è felice per la ripresa. Nessun timore per la salute”

Amra Dzeko: “Edin è felice per la ripresa. Nessun timore per la salute”

Le parole della moglie del capitano giallorosso: “La società ha predisposto tutte le condizioni per garantire la sicurezza”

di Redazione, @forzaroma

Amra Dzeko sta affrontando la sua quarta gravidanza. E dopo il piccolo Dani, anche il prossimo figlio dei Dzeko nascerà a Roma. “La nostra seconda casa” ha più volte detto la moglie del capitano della Roma, che è stata intervistata da Il Tempo. Le sue parole:

Amra, dica la verità: è tifosa di suo marito o della Roma?
Sono una tifosa vera. Per Edin è importante fare gol, per me conta solo che vinca la Roma, anche se non è lui a segnare.

Era appassionata di calcio prima di conoscere Dzeko?
No, prima il pallone non mi interessava, ma da quando è entrato nella mia vita ho imparato ad amarlo. D’estate mi mancano le partite, non ne perdo una durante la stagione.

A Trigoria hanno ripreso gli allenamenti, Edin è felice?
Sì, è felicissimo, anche se ancora non possono allenarsi in squadra. A lui il calcio manca davvero molto. Fin da quando era ragazzino ha sempre seguito tutti i campionati, conosce tutti i calciatori. Vive il calcio con una passione enorme: per lui non è solo lavoro.

E lei è contenta della ripresa o ha qualche timore?
Penso che la società abbia predisposto tutte le condizioni per garantire la sicurezza.

Come avete affrontato il lockdown?
Da piccoli abbiamo vissuto la guerra in Bosnia e le nostre vite non sono state facili. Quindi all’inizio questa situazione mi sembrava esagerata, ma poi ne abbiamo capito la gravità, sono arrivati la paura e il senso di responsabilità. I bambini non si rendono conto: loro sono felicissimi di questa quarantena, perché di solito non riescono a passare tanto tempo con il padre. Stiamo cercando di tenerli impegnati con mille attività, ci alleniamo tutti i giorni anche con loro e poi cuciniamo tanto. A dire la verità io cucino, Edin sbuccia le patate e taglia le cipolle… non è capace, ma ha buona volontà.

A proposito della guerra, cosa rappresenta per voi?
Un maschietto c’è già, Dani, quindi Edin è contento. Storceva un po’ il naso quando giocava con le bambole insieme alla sorellina. Ma poi un giorno Dani ha scoperto il pallone ed è stato amore: è pazzo per il calcio, ama la Roma ed è talentuoso. Sono sicura che farà il calciatore.

Dopo cinque anni è ancora innamorata di questa città?
Mamma mia, sì! Siamo venuti la prima volta quando Edin giocava nel Manchester City. In quattro giorni l’abbiamo girata tutta a piedi. Adesso sarebbe difficile: i tifosi lo riconoscono e lo abbracciano, gli chiedono un autografo o una foto insieme, i bambini lo guardano in un modo… piace persino alle vecchiette. Ha provato a camuffarsi, con il cappello e gli occhialoni, ma è troppo alto! In Germania o Inghilterra i tifosi non sono così.

Edin ha detto di no prima al Chelsea e poi all’Inter. C’è il suo zampino?
Quando si tratta di calcio valutiamo tutte le condizioni insieme, però è Edin a prendere la decisione. Ma lo ammetto, sono felice di essere rimasti: Roma è la nostra seconda casa.

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