Alisson dice sì anche al Chelsea

Monchi attende la proposta ufficiale degli inglesi ed è pronto a chiudere.

di Redazione, @forzaroma

La Roma “debrasilianizzata”. Cacofonico, ma rende l’idea. Da cinque a zero giocatori verdeoro in rosa, un’ipotesi che nelle prossime settimane potrebbe concretizzarsi, come riporta Il Tempo.

E passa per l’addio della punta di diamante Alisson. Il portiere non è incedibile come tutti gli altri e gli agenti che lo rappresentano continuano a trattare con i club interessati. Da qualche giorno è scattato in pole il Chelsea, sorpassando quel Real Madrid destinazione preferita dal numero 1 della Seleao.

La novità è questa: Alisson ha raggiunto l’accordo economico anche con il Chelsea e, qualora gli spagnoli non dovessero rifarsi sotto, preferirebbe partire verso Londra piuttosto che rimanere alla Roma. Questione di soldi, come sempre. E del prestigio maggiore di un campionato come la Premier rispetto alla Serie A. I Blues gli hanno promesso un contratto da 5 milioni e mezzo di euro netti (cinquecentomila euro più del Real) e altri 5 milioni sarebbero garantiti ai procuratori. “Nei prossimi giorni non succederà nulla. Alisson è concentrato al 200% sul Mondiale” fa sapere a Teleradiostereo l’agente “diretto” del portiere, il brasiliano Ze Maria. Ma una volta chiusa l’avventura della Selecao in Russia, sarà il momento delle scelte. La Roma ha fissato il prezzo a 75 milioni di euro, il Chelsea starebbe per offrirne un paio di meno inclusi i bonus mentre da Madrid fanno filtrare una valutazione massima di 50 milioni.

Monchi attende le proposte ufficiali ed è pronto a chiudere. Tanto che da tempo flirta con Areola del Psg, anche se c’è da battere la resistenza dello sceicco dei parigini e un paio di club concorrenti. Ma Areola ha deciso: non rimane a fare il secondo di Buffon. Intanto un altro brasiliano saluta la Roma: Bruno Peres passa al San Paolo in prestito con opzione di riscatto e rimane in patria dove è andato a trascorrere le vacanze. Ieri i due club si sono scambiati gli ultimi documenti, così Bruno Peres sarà dispensato da presentarsi domani al pre-raduno previsto per i non-nazionali. Monchi si augura che la cessione diventi definitiva dopo aver dovuto stracciare il contratto già preparato col Torino per il prestito con obbligo di riscatto del terzino. Peres ha preferito restare in Brasile per motivi familiari e proverà a guadagnarsi la conferma. Nella lista dei convocati per il ritiro (da domenica sera gruppo al completo tranne i reduci dal Mondiale con primo allenamento lunedì), che verrà pubblicata oggi dalla Roma, non dovrebbe esserci Castan, di fatto fuori rosa insieme a tanti altri esuberi. Sul difensore c’è il Genoa, mentre Sadiq si è già unito ai Rangers e Ponce deve dare una risposta all’Aek Atene. Gerson tornerà invece dal Brasile per discutere il suo futuro a Trigoria con i dirigenti: lo aspetta l’Empoli, manca solo il suo ok. Juan Jesus, al momento, resta. Capitolo abbonamenti: esaurita anche la Curva Sud laterale, si viaggia già sopra le 20mila tessere.

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  1. encat - 2 anni fa

    la Roma non è un supermercato (cit.)
    se va via anche Alisson, rassegniamoci ad un altro anno di nulla e di obiettivi “sfiorati”

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  2. Fabrizio_Mastroianni - 2 anni fa

    Ricordo che il signor Monchi aveva dichiarato che Alisson non sarebbe partito, fatto salvo il caso in cui egli stesso fosse tornato a giocare in porta. Sta forse preparando il ritorno? Comunque, dovrebbe essere improponibile per una squadra non in una crisi economica disperata, perdere colui che è al momento il miglior portiere del mondo. Ma attenzione: Alisson è il miglior portiere del mondo per come sta giocando nella Roma: quale libero aggiunto, quale playmaker arretrato, quale capitano della difesa e, infine, anche quale portiere. Nel Brasile, il suo ruolo è più limitato, e appare un ottimo estremo difensore. E basta!

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