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Il Messaggero

Zaniolo, un 2022 di sogni

Getty Images

Roma, Nazionale, Mondiali e rinnovo: l’ordine lo deciderà il corso degli eventi

Redazione

L’anno che verrà ha il volto di Zaniolo. Il 2022 è ormai alle porte e deve rappresentare il definitivo trampolino di lancio di Nicolò, come riporta Stefano Carina su Il Messaggero. Roma, Nazionale, Mondiali e rinnovo: l’ordine lo deciderà il corso degli eventi. Quello che conta, però, è la trasformazione del talento in leader. Un po’ quello che è accaduto a Pellegrini con l’arrivo di Mourinho. Ora è il turno di Zaniolo. Che finalmente è riuscito a mettersi alle spalle l’inevitabile timore fisico e psicologico dovuto al doppio e tremendo infortunio che gli ha tolto un anno e mezzo di calcio giocato. C’è voluto un po’ di tempo, qualche inevitabile spavento (su tutti quello di Torino contro la Juventus), anche delle incomprensioni (leggi Venezia), che adesso però rappresentano soltanto lontani ricordi. Lo sa lui, ne è consapevole José, hanno iniziato a capirlo anche gli avversari (e gli arbitri). La gara di Bergamo ne è l’emblema. Gol, assist, accelerazioni, calci presi e dati: l’eccezione che ora deve trasformarsi in regola. Perché prendere per mano la Roma e provare a condurla in Champions gli aprirà inevitabilmente le porte della Nazionale. Proprio nell’anno più importante, quello che ha come obiettivo i Mondiali in Qatar. Un rapporto strano, mai decollato con l’azzurro, che vede tuttavia il ct Mancini – nel momento di difficoltà e con gli spareggi alle porte – aspettarlo a braccia aperte. Anche nel nuovo ruolo disegnato per lui dallo Special One: “Zaniolo seconda punta? Sì, mi piace“.