Una squadra da ricostruire

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – M.Ferretti) Al di là di chi sarà il suo nuovo (nuovo?) allenatore, la Roma per la prossima stagione non ha bisogno di ritocchi ma di una vera e propria ristrutturazione.

Una massiccia ristrutturazione, ai limiti della rivoluzione. Perché l’andamento della stagione ha dimostrato che la rosa messa a disposizione di Luis Enrique nella passata estate dal ds Walter Sabatini è ricca di contraddizioni e di lacune. Questo vuol dire che c’è bisogno di parecchi innesti, in ogni reparto. E gli acquisti dovranno andare di pari passo con le cessioni, perché (…) c’è troppa gente a Trigoria che non può/deve giocare in una Roma con ambizioni.

Cominciamo dalla difesa. I tre attuali portieri non creano problemi, nel senso che potrebbero tranquillamente essere confermati. Discorso diverso assai, invece, per quanto riguarda gli esterni: José Angel, neppure convocato per la partita contro il Catania, rappresenta una delusione assoluta; Rosi non ha mai convinto, anzi spesso ha deluso; Cassetti ha il contratto in scadenza, come Cicinho; Taddei è un adattato. Questo vuol dire che la Roma della prossima stagione avrà bisogno di almeno quattro nuovi esterni, due titolari, una a sinistra e l’altro a destra, e due riserve. E passiamo ai centrali: Heinze si è visto automaticamente rinnovare il contratto per un’altra stagione, ma ha nostalgia dell’Argentina e, quindi, potrebbe mollare Trigoria, senza che nessuno al Bernardini (…) si strapperebbe i capelli; Juan nei mesi passati non è mai stato fisicamente affidabile, e chissà se lo sarà con un anno in più sulle gambe; Burdisso è reduce da un gravissimo infortunio; Kjaer è in prestito e per riscattarlo dal Wolfsburg servono 7 milioni di euro. Ad occhio e croce, quindi, sono necessari almeno due centrali, a patto che si confermi Kjaer. Se Juan deciderà di tornare in Brasile, il numero è destinato fatalmente, e logicamente, ad aumentare.

A centrocampo, intoccabili e confermati De Rossi e Pjanic. Marquinho costa altri 4,5 milioni di euro e, viste le sue prestazioni, meriterebbe di restare. Simplicio non ha mai fatto polemiche e quando è stato chiamato in causa raramente ha deluso. Perrotta deciderà autonomamente il proprio futuro, ma per lui già quest’anno c’è stato pochissimo spazio. Greco continua ad essere un centrocampista accompagnato da parecchi punti interrogativi. Gago è in prestito, guadagna un sacco di soldi e, tutto sommato, non ha inciso come ci si aspettava. Pizarro, di rientro da Manchester, potrebbe servire solo se non dovesse restare Luis. Riassunto: serve soprattutto un intermedio titolare di qualità.

In attacco, Osvaldo e Lamela, per differenti motivi, non si muoveranno. Bojan ha segnato sei gol senza mai esser stato titolare, ma in pochi se ne sono accorti. Borini, che è in comproprietà con il Parma, ha avuto una grossa fiammata poi è calato vistosamente. Totti è Totti, cioè la Storia della Roma. Per Borriello, attualmente in prestito alla Juventus, vale il discorso fatto per Pizarro. Quindi? Servirà innanzi tutto un vice Borini, se non verrà confermato. E poi sarà necessario dare qualità al reparto, perché Totti non potrà continuare a risolvere i problemi all’infinito.

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