L'argentino chiede spazio dopo un'estate vissuta in bilico. Il 18 è in ballottaggio con Mora e Cristante ma vuole riprendersi la centralità perduta
Ghilardi e Soulé arrivano a Trigoria: entusiasmo ed autografi
Era (?) diventato una sorta di Calimero. "Si è presentato in sovrappeso", il bentornato di Gasperini dalle vacanze. E poi un'estate a cercargli mediaticamente la squadra: Soulé piace al Milan, vicino al Bournemouth, tratta con la Fiorentina. Sì, anche con i viola, avversari di questa sera. Non c'è stato giorno, negli ultimi due mesi, che il ragazzo di Mar del Plata non sia stato descritto con le valigie in mano. E invece, almeno per il debutto, eccolo ancora qua. Pronto a giocarsi le sue chances. Le prove di ieri hanno visto Mora alternarsi con l'argentino. Che attende, in silenzio. Lo scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Chissà se questo oblio, lievitato durante l'estate, non sia la carica per ripartire di slancio. Soulé è un ragazzo sensibile, uno capace di comprare la casa ai genitori soltanto perché una volta aveva sentito la mamma fantasticare di possedere una villa con giardino. Non deve essere stato facile convivere con l'etichetta di erede di Dybala e vedere Paulo sempre lì, come una sorta di fantasma pronto a offuscarlo. Roma-Fiorentina vuol dire molto per Soulé. Perché giocherà in un ruolo che sente suo (trequartista), contro una squadra contro la quale ha sempre fatto bene (lo scorso anno gol e assist).
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