Un punto da vera Roma

Un punto da vera Roma

I giallorossi non riescono a battere il Milan ma sul piano della manovra e delle occasioni da gol sembrano ritrovati

di Redazione, @forzaroma

Roma-Milan finisce 1-1. La Roma gioca meglio dei rossoneri, ma paga l’ennesima distrazione e la rimonta non è completa nemmeno nello spareggio Champions, come riporta Ugo Trani su Il Messaggero.

Di Francesco, nonostante l’emergenza, ritrova almeno il comportamento di squadra. Già è qualcosa.  La Roma è simile a quella schierata nella ripresa a Firenze e crollata dopo la gaffe di Cristante e l’espulsione di Dzeko. Anche il sistema di gioco è identico, quel 4-1-4-1 che, con il rientro di De Rossi da play, garantisce maggior equilibrio all’assetto.

Vulnerabile, a contare i 12 gol presi nelle ultime 3 partite prima di incrociare Piatek che si è fatto subito riconoscere. Karsdorp si riprende il posto di terzino destro, con Schick subito davanti e con Florenzi spostato sull’altra corsia, da esterno alto, a formare la catena di sinistra con Kolarov. Dzeko è il centravanti. Lo assistono Zaniolo e Pellegrini: doppio trequartista. Se Schick e Florenzi partono larghi, le mezzali si alzano per l’inserimento in area avversaria. Di Francesco, insomma, non pensa solo alla fragilità difensiva.

Piatek, già in gol all’Olimpico il 17 dicembre con il Genoa e sempre sotto la Sud, lascia presto il segno. L’omaggio al nuovo centravanti rossonero è però della Roma: Pellegrini, lato Tribuna Tevere, si fa strappare il pallone di Paquetà che chiama a rimorchio Piatek. Che, anticipando Fazio a centro area, con l’esterno timbra per il vantaggio: 22° gol stagionale e 1° in A con il Milan.

I giallorossi chiudono all’attacco il 1° tempo: chance per Zaniolo, per Schick e soprattutto per Dzeko. Donnarumma è in serata. Bastano 25 secondi, dopo l’intervallo, per il pari. Karsdorp che va al cross dalla destra, Schick che usa il tacco e inganna Musacchio e Zaniolo che esplode il destro dentro la porta. L’azione è dedicata al biennio di Monchi sul mercato. La Roma ritrova subito il coraggio e anche la spensieratezza. I giovani, guidati da De Rossi, tentano il ribaltone. Di Francesco, con El Shaarawy per Florenzi, asseconda la squadra. Gattuso accetta la sfida: Castillejo per Paquetà, con Calhanoglu abbassato a centrocampo. Entra anche Kluivert per Schick. Gran finale giallorosso: Pellegrini gira di testa, su pennellata di Kolarov, e colpisce il palo (13° stagionale). Ecco, prima del recupero, Santon per Karsdorp, Laxalt per Suso e Cutrone per Piatek. Olsen salva su Laxalt. Parata che vale il 5° risultato utile consecutivo. Mai accaduto fin qui in questo torneo.

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  1. encat - 1 anno fa

    era difficile fare peggio di Firenze, anzi direi impossibile
    più che una bella Roma, ho visto un rigurgito di dignità, ma è una squadra che continua a non segnare e a ballare in difesa. Non sarei troppo entusiasta, alla fine non abbiamo fatto nulla

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  2. encat - 1 anno fa

    la Roma, come al solito, si sveglia troppo tardi. Mi sarebbe piaciuto vedere queste prestazioni anche contro squadre molto più modeste del Milan, e magari a quest’ora al quarto posto ci saremmo noi al posto loro.
    Meglio rispetto a Firenze, ma va anche detto che ci voleva molto poco, perché lì si è toccato il fondo e ci vorrà del tempo per dimenticare quella vergogna.
    Per il resto le solite cose, difesa imbarazzante, attacco che non segna, imprecisioni nei passaggi, Zaniolo una voce nel deserto. E un allenatore che ancora una volta riesce a salvare il culo

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  3. noel - 1 anno fa

    Mi e` piacuta la Roma, specialmente l’orgoglio con cui ha giocato il secondo tempo. Un pari che va stretto ai giallorossi.

    Se rimaniamo con questa marcia, possiamo avanzare per cogliere uno dei posti Champions per la prossima stagione.

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