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Un po’ Panucci e un po’ Mexes: Mancini, il difensore totale

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I tifosi, con uno striscione, lo hanno definito "Romanista ideale". Lui che poi di Roma non è. Si può essere romanisti veri anche senza essere di Trastevere, ma di Pontedera
Redazione

Red Bull Arena, New Jersey, siamo a pochi istanti dal fischio d'inizio di Ecuador-Italia; c'è un ragazzo inginocchiato a bordo campo, ha la maglia azzurra, la numero 16, della Nazionale. A terra, ce la 23 della Roma, pronta per essere firmata. Quel ragazzo è Gianluca Mancini, che viene seguito anche dagli appassionati romanisti oltre oceano, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero. Leader con la fascia o senza. Un indispensabile, gioca sempre (37 partite per 3.120 minuti complessivi), e qui non si tratta solo di raccontare la cotta di Mourinho per lui: siamo al terzo allenatore che di Mancini non riesce a fare a meno. E Mancio pian piano ha scalato allenatori, Mourinho, appunto, e ora De Rossi, che non lo molla mai, e poi i tifosi. Piace dentro e piace fuori, ecco, infatti, anche ai romanisti Usa, e tra loro c'è chi si ricorda di lui e di Mancio ha una maglia da far firmare. E' un po' Panucci e un po' Mexes, due che da queste parti hanno lasciato il segno e anche loro, per motivi diversi, ci hanno messo un po'. I tifosi, con uno striscione, lo hanno definito "Romanista ideale". Lui che poi di Roma non è. Si può essere romanisti veri anche senza essere di Trastevere, ma di Pontedera. Era bambino e già nelle giovanili della Fiorentina si faceva sentire, per quel carattere fumantino e chiacchierone.

Mancio ha scavalcato anche Smalling, dimostrando che non era l'inglese a fare lui, ma il contrario. Al Franchi ha preso uno dei tre gialli incassati nella gestione derossiana, un numero di cartellini nella norma rispetto alle medie del passato. E ad oggi è uno dei (quasi) sicuri del posto all'Europeo. Non ci voleva un toscano come lui per riassaporare il gusto della maglia azzurra, concessagli per la prima volta da Roberto Mancini nel marzo del 2019 (Italia-Liechtenstein 6-0). Mancio vuole l'Europeo e il Mondiale, del resto, seppur considerato un veterano, ha solo 27 anni. E in testa ha una lunga carriera con la Roma. Per ora ha vestito la maglia giallorossa 216 volte, è dura arrivare alle 436 di Aldair, ma chissà. Alda è stato alla Roma per 13 stagioni, lui è appena alla quinta.

 

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