Una squadra che ha dato tutta se stessa fino all’ultimo e un pubblico fantastico che l’ha sostenuta: è questa la stretta sintesi del viaggio in Champions League della Roma

Un cammino esaltante, contraddistinto da imprese emozionanti, come superare un girone considerato di ferro o eliminare il Barcellona con un 3-0 da favola, una squadra che ha dato tutta se stessa fino all’ultimo e un pubblico fantastico che l’ha sostenuta: è questa la stretta sintesi del viaggio in Champions League della Roma, come scrive Massimo Caputi su Il Messaggero.

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Un percorso che si è chiuso in semifinale con più di un rimpianto, ma ricco di grandi soddisfazioni. Il Liverpool si è dimostrato superiore ma non di molto, ha meritato la finale giocando al meglio le sue carte, prima fra tutte quella di Salah nel primo match.  Impossibile muovere qualsiasi rimprovero a squadra, tecnico e società, la Roma, vale la pena ricordarlo, partiva dalla terza fascia, e nessuno mai si è sognato di pronosticarla in corsa per la finale di Kiev.

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Proprio per questo, quanto realizzato in questa Champions va considerato un prezioso punto di partenza. Il club ha raggiunto una dimensione internazionale per la quale ha sempre lavorato, il tecnico si è dimostrato all’altezza con un calcio dinamico e intenso di stile europeo e la squadra ha accresciuto le sue conoscenze tecniche. Il cammino compiuto in questa Champions vale molto, non solo in termini economici che pur sono importanti, è un tesoro da far fruttare continuando ad investire sulla crescita tecnica e mentale della squadra.

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