Ultrà austriaci, bombe carta sul bus

Pre-partita agitato ma senza incidenti quello di Roma-Austria Vienna

di Redazione, @forzaroma

Gli ultras viennesi programmavano una serata di disordini ma i controlli della polizia hanno evitato il peggio. La polizia ha dovuto seguire i tifosi ospiti per tutta la giornata con scaramucce che erano iniziate già mercoledì sera. Cinque persone, tre austriaci e due romani, erano stati fermati per rissa aggravata vicino alla Stazione Termini. Il giudice ha imposto loro l’obbligo di firma per impedirgli di assistere alla partita. Poi un pomeriggio di tensione quando i tifosi sono arrivati al centro di Roma per poi essere trasportati all’Olimpico. Nessun incidente perché lo spiegamento di forze dell’ordine era imponente. Ieri mattina un autobus con cinquanta tifosi austriaci considerati a rischio è stato fermato dalla polizia stradale in autostrada dopo che questi avevano commesso furti e danneggiamenti presso un’area di servizio nei pressi di Fabro. Molti dei supporters sono stati foto-segnalati nel centro della Questura di Roma in via Patini. Le immagini in un secondo momento verranno confrontate con quelle delle telecamere nell’area di servizio preso di mira per individuare gli autori di eventuali reati. Su un altro pullman, bloccato alla barriera Roma Nord, sono stati trovati uno striscione con la scritta Uefa Mafia, numerose bombe carta e alcuni fumogeni.
Dal primo pomeriggio i controlli si sono spostati nell’area di Piazza di Spagna dove la Questura ha deciso di non consentire assembramenti di tifosi e la presenza di persone in stato di ubriachezza. A differenza della disastrosa serata col Feyenoord un provvedimento del Prefetto questa volta ha previsto che le bevande potessero essere consumate solo nei locali e quindi non è stato consentito portare in strada bottiglie e lattine.
I tifosi del Feyenoord procurarono danni alla città per 5 milioni di euro complessivi. La lezione di allora, probabilmente è servita ieri. Innanzitutto la polizia ha evitato ha imposto che gli austriaci arrivassero solo a piccoli gruppi. Poi c’erano delle transenne a protezione di via dei Condotti e tutta la zona era presidiata da forze dell’ordine. Se i malintenzionati c’erano, forse hanno capito che non era aria.

(M. De Risi/L. Lippera)

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