Tutti i segreti di una difesa girevole che sbaglia poco

Non è soltanto una questione di uomini ma di assetto. Oltre a non prendere gol, Alisson non corre mai grandi pericoli

di Redazione, @forzaroma

Cinque gare su otto in campionato con la porta inviolata, di cui 4 su 4 in trasferta. Miglior difesa del torneo (5 reti subite) insieme con il Napoli e all’Inter (anche se con una partita in meno disputata), come scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

Non è soltanto una questione di uomini ma di assetto. Perché in queste prime 8 gare in campionato, il reparto difensivo è cambiato spesso. A Torino, l’ennesimo ribaltone dovuto stavolta agli infortuni con Florenzi, Juan Jesus, Moreno e Kolarov a comporre il pacchetto difensivo. Quello che sorprende è che al netto dello schieramento e degli uomini utilizzati, oltre a non prendere gol, Alisson non corre mai grandi pericoli. A Bergamo ha rischiato sul palo di Ilicic e su una conclusione di Petagna; con il Verona e il Torino è stato uno spettatore non pagante; contro Benevento, Udinese e Milan ha compiuto al massimo un paio di parate (seppur facile, anche se da posizione pericolosissima, quella sul friulano Maxi Lopez, liberatosi a Manolas nel primo tempo; più difficile quella su Bonucci, ordinaria amministrazione quella ravvicinata su Kalinic). Unica eccezione la gara contro l’Inter, perché anche contro il Napoli, tolto il gol di Insigne, il brasiliano ha compiuto un grande intervento in uscita sempre sull’azzurro ma a gioco fermo. Tradotto: turnover che fai, difesa che trovi ma il risultato non cambia.

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