Tre punti per chiudere il conto

La vittoria metterebbe al sicuro la qualificazione ai sedicesimi di Europa League

di Redazione, @forzaroma

Oggi a Vienna serve la massima attenzione in campo perché si può mettere al sicuro la promozione ai sedicesimi di Euro League (mancando, però, altre 2 gare non sarebbe certificata). L’ultimo flop esterno, domenica a Empoli, deve servire da esempio, come scrive Ugo Trani su Il Messaggero. Qualsiasi sfida, anche la più scontata, si complica quando meno te l’aspetti.

La pioggia e, in serata, anche il freddo (previsti 0 gradi all’ora del match: inizio alle 19) complicano ulteriormente il 3° viaggio in 9 giorni. Nelle trasferte all’estero i giallorossi hanno combinato poco. Solo 1 successo, il 26 febbraio del 2015 a Rotterdam contro il Feyenoord nel ritorno dei sedicesimi di Europa League, nelle 12 gare giocate fuori casa con la proprietà Usa.

L’Austria Vienna, capace di rimontare 2 gol in 2 minuti all’andata e di conquistare il prezioso pari all’Olimpico, è al 104° posto del ranking Uefa (la Roma al 42°). Non c’è, dunque, da spaventarsi davanti alla squadra di Fink. Che si accontenterebbe, come ha chiarito alla vigilia lo stesso allenatore, nuovamente di 1 punto. Il messaggio deve dar forza al piano di Spalletti (oggi partita n.50 in Europa con la Roma) che è partito dalla capitale con gli uomini contati: 16 giocatori della prima squadra, più 2 Primavera in arrivo dall’Irlanda.

E’, quindi, la notte ideale per prendere i 3 punti che avvicinerebbero la Roma alla qualificazione e soprattutto blinderebbero il 1° posto utile per non fare brutti incontri nei sedicesimi. Chiudere in testa è fondamentale: si evitano le 11 migliori dell’Europa League (le prime dei 12 gruppi non si possono sfidare tra loro) e le 4 big (le più in alto nel ranking) che cadranno nel torneo di consolazione dalla Champions. Vale, insomma, la pena portarsi avanti con il lavoro all’Happel Stadion (ex Prater) e staccare in classifica l’Austria Vienna, stessi punti (5) dei giallorossi che sono in testa grazie alla miglior differenza reti. Spalletti, dovendo pensare anche alla partita di domenica sera contro il Bologna, è chiamato a pesare la condizione psicofisica dei singoli prima di decidere su chi puntare.

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