Totti, l’ultimo dei coetanei

Il capitano giallorosso e quell’incredibile classe del ’76: Nesta, Sheva, Seedorf e il Fenomeno, Ronaldo. Tutti quarantenni, ma solo uno ancora in campo, con la maglia della Roma

di Redazione, @forzaroma

O’ Fenomeno ha festeggiato i 40 anni giovedì scorso. Ronaldo si è messo davanti a Totti, anche nel calendario, come volesse chiamargli l’assist per andare in gol. Insieme avrebbero formato la coppia più bella del mondo, ma non è stato possibile. Sono, comunque, i testimonial della classe 76. Si sono sfiorati, ma mai hanno avuto la possibilità di diventare compagni. Da almeno vent’anni Luiz Nazario de Lima si fa gli auguri con Totti. Si scambiano, da sempre, anche i complimenti. Si vogliono bene e si capiscono. Peccato che il brasiliano, ormai da 5 anni, si è fatto da parte. Ronaldo e Totti, scrive Ugo Trani su Il Messaggero, sono pure i simboli della Grande Famiglia che mette insieme i quarantenni del calcio: Alessandro Nesta, Andryi Shevchenko, Clarence Seedorf, Patrick Vieira, Michael Ballack, Emerson Ferreira, Alvaro Recoba, Mauro German Camoranesi, Patrick Kluyvert, Fernando Morientes, Ruud Van Nistelrooy e Ivan Ramiro Cordoba.

Alessandro Nesta, rivale, amico e anche compagno, è già quarantenne dal 19 marzo, ma ha smesso ormai da quasi due anni. Con Francesco, invece, ha cominciato il suo lungo duello fin da bambino. Sempre derby, dalla nascita, cominciando nelle giovanili. Da grandi si sono sfidati da capitani e hanno vinto insieme il mondiale 2006 con la Nazionale di Lippi a Berlino. Oggi allena il Miami: lì vive con al sua famiglia. Restando nel gruppo degli amiconi e compagni di Totti, bisogna ricordare Traianos Dellas, campione d’Europa con la Grecia nel 2004 in Portogallo: a Trigoria arrivò nel 2002, chiamato da Capello. Il ciclope ha chiuso la carriera 4 anni fa nell’Aek e ha scelto anche lui di diventare allenatore. Giovedì spegnerà le 40 candeline anche Andriy Shevchenko che, dopo aver detto basta 4 anni fa sfilandosi la maglia della Dinamo Kiev (la sua prima squadra di club in cui esordì nel 1992), ha provato a buttarsi in politica, senza successo. In rossonero segnò, dal 1999 al 2006, 127 gol in 208 partite. Oggi si è ripreso il mestiere, diventando ct dell’Ucraina. Ieri, invece, il compleanno di Michael Ballack che si è ritirato 4 anni fa e adesso pensa soprattutto al golf. Sono, invece, passate 5 stagioni dal ritiro di Patrick Vieira che ora fa l’allenatore del New York City di Pirlo.

Totti è anche l’unico quarantenne del nostro campionato ancora in attività, ed è in testa alla classifica dei marcatori del 76 in serie A: 250 reti. Dietro di lui, fermandoci alle prime dieci posizioni, Di Vaio (142), Shevchenko (127), Di Michele (68), Recoba (65), Ronaldo e Seedorf (58), Corradi (56) e Morfeo (54), Simone Inzaghi (43), Camoranesi e Locatelli (34),

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