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"Stiamo parlando, è vero. Stiamo discutendo su alcuni dettagli e decidendo quale sia la cosa migliore per tutti". Arriva la conferma.
Non che le parole di Ranieri necessitassero di ratifiche particolari. Ma passare da "Totti? I Friedkin ci stanno pensando" di Claudio a "Stiamo parlando e decidendo" di Francesco, il salto di qualità, almeno a livello mediatico, è notevole. Gli scenari - scrive Stefano Carina su Il Messaggero - sono tanti: dallo stadio alle sponsorizzazioni. Un conto è poter esibire il Capitano, la cui presenza - anche per sponsor attuali - garantisce almeno il 20-30% in più a livello d'introiti. Un altro è senza. Da un lato c'è Gasperini, un tecnico decisionista che ama circondarsi da anni di poche persone di sua fiducia. Questo non vuol dire che Totti non possa rientrare nel cerchio magico dell'allenatore. Poi il fatto che i due ne abbiano parlato (o meno) a tavola. Totti amerebbe un ruolo dove poter esser coinvolto nelle decisioni, soprattutto per quanto riguarda la scelta dei calciatori. Che non deve essere per forza legato alla prima squadra. L'importante è che oltre al ruolo d'immagine che interessa molto ai Friedkin, Totti possa occuparsi di qualcosa legato strettamente al campo. L’ipotesi che Francesco possa iniziare a lavorare nel settore giovanile è una pista da seguire con molta attenzione. L’importante è che oltre al ruolo d’immagine che interessa molto ai Friedkin, Totti possa occuparsi di qualcosa legato strettamente al campo, al calcio giocato. Fu proprio questo il motivo per il quale fece un passo indietro sette anni fa: "Mi dimetto. Perché? Semplice, sono tenuto fuori da tutto". Il nodo quindi è tutto qui e probabilmente si risolverà come nei vecchi baratti: io do una cosa a te (la mia immagine), tu dai una cosa a me (ruolo operativo).
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